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domenica 10 febbraio 2008

RON PAUL, vicino al ritiro


Per un outsider quasi sconosciuto Ron Paul, un deputato repubblicano del Texas, ha fatto una campagna elettorale straordinaria. Ha raccolto milioni di dollari in finanziamenti, mobilitato un esercito di giovani repubblicani e creato scompiglio tra i conservatori chiedendo il ritiro immediato delle truppe americane dall'Iraq. Ma ieri sera, alla vigilia delle primarie in Louisiana, Kansas e Washington, Paul per la prima volta ha ammesso di non avere alcuna chance di ottenere la nomination del partito per le prossime presidenziali e ha annunciato ai suoi sostenitori l'imminente ritiro dalla corsa. Non è una rinuncia formale alla campagna elettorale, Paul continuerà a fare comizi qui e là per insistere sul suo messaggio.

Paul puntava, con il suo minuscolo patrimonio di delegati vinti, a una corsa repubblicana incerta fino alla convention. Ma il ritiro dell'ex governatore del Massachusetts Mitt Romney ha dato al senatore dell'Arizona John McCain di fatto la vittoria, rendendo il ruolo del deputato anti Iraq a dir poco ininfluente. Le primarie di oggi potrebbero rappresentare del resto la fine della corsa anche per il terzo candidato in corsa, l'ex governatore dell'Arkansas Mike Huckabee, un beniamino della destra religiosa ma comunque un outsider nel duello con l'eminente repubblicano McCain.

"Voglio continuare a combattere per le nostre idee - ha detto Paul - in una nota ai suoi sostenitori", ma, si legge tra le righe, non più nella veste di candidato alle presidenziali.

2 commenti:

Antonio Buono ha detto...

Diciamo che in America qualcosa di buono di vedeva anche tra le file dei repubblicani...Ron Paul aveva dato speranza a tanti giovani che volevano innovare il partiro repubblicano ma purtroppo la sua corsa è finita qui. Speriamo sia almeno il segno che qualcosa in America sta cambiando, che la gente noti gli orrori della politica estera commessi fino ad oggi...intanto io cotinuo a tifare Obama!

domenico letizia ha detto...

ciao antonio, io non ho molta fiducia in obama ho letto il suo programma e non mi piace affatto.
Il migliere era e dico era perchè si è ritirato il democratico John Edwards ti linko qui: http://brigantilibertari.blogspot.com/2008/01/chomsky-barack-obama-sembra-regan.html
dove chomsky dice sa laua su obama
ciao

"Il mio identikit politico è quello di un libertario, tollerante. Se poi anarchico l'hanno fatto diventare un termine orrendo... In realta' vuol dire solo che uno pensa di essere abbastanza civile da riuscire a governarsi per conto proprio, attribuendo agli altri, con fiducia, le stesse capacità" ( Fabrizio De André )