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lunedì 18 febbraio 2008

Polizia merda! gridiamolo forte!


L'emergenza rifiuti torna a creare tensioni in Campania. Questa mattina sulla statale 90 "delle Puglie", all'altezza del bivio di Villanova del Battista (Avellino), ci sono stati tafferugli tra forze dell'ordine e manifestanti che si oppongono al passaggio delle trivelle dirette a contrada Pustarza di Savignano Irpino, il sito individuato dal commissario straordinario Gianni De Gennaro per una discarica capace di contenere settecentomila tonnellate di rifiuti.

Il presidio dei manifestanti, circa 250, ha fatto barriera al passaggio delle quattro trivelle scortate da circa 300 poliziotti in assetto antisommossa. Sono state anche incendiate balle di fieno che hanno prodotto una densa nube nera sulla zona. Le forze dell'ordine hanno tentato di liberare la sede stradale e ci sono stati contatti ravvicinati con i manifestanti, alcuni dei quali sono stati medicati presso l'ospedale di Ariano Irpino. Tra questi anche un giornalista di un'emittente televisiva locale. Sul posto si è recato il sindaco di Ariano Irpino, Domenico Gambacorta. Al momento, la situazione è di stallo con manifestanti e poliziotti che si fronteggiano a distanza.
Nella notte i problemi si sono concentrati invece nel napoletano dove in diverse località sono stati dati alle fiamme cumuli di rifiuti. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire per spegnere 55 diversi roghi. Tra le situazioni più gravi quella che si registra a Melito, dove ormai i sacchetti di rifiuti hanno invaso quasi tutte le strade, tra cui un tratto della Circumvallazione esterna di Napoli, un'arteria percorsa quotidianamente da migliaia di veicoli.
Qui la scorsa notte è stato appiccato un vasto incendio lungo la strada che collega la variante di Melito alla Circumvallazione esterna di Napoli. La densa colonna di fumo che si è levata ha invaso tutta la zona, avvelenando l'aria e costringendo centinaia di famiglia a stare in casa con le finestre chiuse. Finora i pochi interventi eseguiti per la rimozione dei sacchetti, nonostante le rassicurazioni date, non hanno avuto l'effetto sperato. I cumuli, tra produzione quotidiana e giacenze accumulate nelle scorse settimane, sono ancora lì, rappresentando una vera e propria minaccia per la salute pubblica.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

FANNO SCHIFO,
INVECE DI UNIRSI A NOI NELLA LOTTA
CI PRENDONO A MANGANELLATE.
QUANDO I LORO FIGLI AVRANNO LA DIOSSINA NELLE VENE COME L'ABBIAMO NOI SI PENTIRANNO, MA ORMAI SARA' TARDI

UCCIDI GLI SBIRRI ha detto...

sarebbe davvero molto bello poter andare in giro a picchiare polizia, carabinieri, municipale e finanza, con un bel paio di mazze...
Mai una volta che siano stati utili, solo rompere il cazzo agli onesti cittadini che con le tasse gli pagano lo stipendio, multe, perquise, facce da stronzi e modi del cazzo, ne abbiamo pieni i coglioni!
Sono nostri dipendenti e si comportano da stronzi, meritano solo una valanga di legnate, peccato siano intoccabili per ora...

Domenico Letizia ha detto...

semplicemente sarebbe semplice detassare il sistema sicurezza e non pagare più le tasse per la sicurezza.....sicurezza per chi e contro chi poi??

"Il mio identikit politico è quello di un libertario, tollerante. Se poi anarchico l'hanno fatto diventare un termine orrendo... In realta' vuol dire solo che uno pensa di essere abbastanza civile da riuscire a governarsi per conto proprio, attribuendo agli altri, con fiducia, le stesse capacità" ( Fabrizio De André )