martedì 9 febbraio 2010
lunedì 8 febbraio 2010
Libertà, non dittatura fiscale
"E' davvero spiacevole notare come, sempre poi sotto elezioni, si parli di tasse e di fisco demagogicamente, utilizzando sempre quelle paroline magiche e del tutto fasulle: Se le tasse le pagano tutti, diminuiscono ( classica barzelletta statalista). Il libertarian Domenico Letizia dichiara: A Maddaloni, stavolta a far da menestrello canta(false)storie è Vincenzo Santangelo assessore al bilancio che ha lanciato la campagna caccia all'evasore fiscale mettendo su una sorta di ufficio spionaggio con dei veri e propri 007 dei tributi ( pagati da chi? Con le tasse immagino) per dar la caccia agli evasori fiscali.
Il populismo non ha limiti, il comune di Maddaloni, che non vanta certo di chiarezza amministrativa e fiscale non risolverà nulla che. Garantire più entrate al comune di Maddaloni!? Ecco il pericolo più grande, quanti parassiti ancora dovranno mangiare sulle imposte dei contribuenti costretti a versar denari?
L'assessore si schieri dalla parte della detassazione e sostenga la battaglia dell'imprenditore Giorgio Fidenato contro il sostituto d'imposta diffondendola anche a Maddaloni, chieda l'anagrafe pubblica degli eletti al comune, ecco le battaglie che i cittadini liberi chiedono, perché dobbiamo si liberarci, ma dei parassiti al potere che vivono con le nostre tasse. La classe politica Maddalonese? miscuglio populista e parassita da cui, e anche in fretta, tocca liberarci".
http://www.casertanews.it/public/articoli/201002/art_20100207054655.htm
http://www.movimentolibertario.it/
venerdì 5 febbraio 2010
Fine dalla Finanza

Un libro davvero particolare di Massimo Amato, Luca Fantacci: Fine della finanza della Donzelli Editore
Ringrazio Luciano Lanza per il consiglio.
Ingrandite questa pagina, troverete questa frase: Essere davvero a favore del mercato significa iniziare a saper prendere le distanze del capitalismo.
Giusto.
martedì 2 febbraio 2010
Le idee di Josiah Warren
Interessantissimo articolo: http://www.instoria.it/home/mutualismo_warren.htm
domenica 31 gennaio 2010
Quando Anarchico non è fascio

Spesso nelle discussioni libertarie vi è una grande confusione sul termine anarchia, mercato, libertà ecc.. Vi è parte fondante di ''dogmatismo ideologico'' nell'anarco-comunismo che rende impossibile molte volte il dialogo, questo è anche quello che mi dicono, spesso, gli anarco-capitalisti ( anche se, spesso, gli stessi problemi di presunzione ideologia li ritrovo anche in quell'ambiente). Alcune settimane fà a telefono con Nicosia, mi ricordava che oggi di anarco-comunisti ''fedelissimi'' ve ne sono pochi, e che quasi tutti tollerano comunque forme economiche di mercato.
Interessante, mi ha colpito insomma, questo articolo di Eugen Galasso sulla rivista Cenerentola:
http://www.cenerentola.info/archivio/numero120/articoli_n.120/att116.html#5
1)Un’economia autogestita che tolleri il mercato, senza sacralizzarlo.
Perfetto tutto ciò è libero mercato, l'autogestione nel sistema mercato è l'espressione suprema della libertà di scambio.
2) La libertà è questione fondamentale; nel lavoro e nella privacy deve essere totale.
Nulla da aggiungere.
Insomma davvero interessante come articolo, leggetelo....
venerdì 29 gennaio 2010
Veronelli politico, anarchico liberal?
Nel 1956 fonda la Veronelli Editore. Le pubblicazioni hanno subito il segno dei suoi interessi libertari, libertini, enogastronomici: “Racconti, novelle e novelline” di de Sade (che gli procurerà una denuncia e la condanna al rogo dei libri, l’ultimo rogo di libri fatto in Italia), “La proprietà è un furto” di Proudon, le poesie di Pagliarani, la rivista “Il gastronomo” e quella di filosofia “Il pensiero”, poi – interessante – per qualche anno (dal 1961 al 1964?) fu l’editore della rivista “Problemi del socialismo” diretta da Lelio Basso. Interessante e strano. Il socialismo di Lelio Basso aveva delle connotazioni libertarie, antistaliniste e consiliariste (Basso fu tra l’altro curatore delle traduzioni italiane degli scritti di Rosa Luxemburg) ma era fortemente marxista. Nel panorama politico pre ’68 – quindi prima dell’avvento di quella che verrà definita sinistra extraparlamentare – Basso si colloca idealmente a sinistra del PCI. Veronelli, nelle nostre chiacchiere, ha sempre avuto in stizza comunismo e marxismo.
Queste dichiarazioni erano origine di amichevoli baruffe (altre erano originate dalle sue proposte di partecipazione elettorale libertaria, dalla sua visione romantica della figura del contadino, dove i latifondisti non si distinguevano dai braccianti, dalla proposta delle de.co.). ......
(parte di articolo il resto qui: http://www.anarca-bolo.ch/a-rivista/ )





















