SITO ANARCOLIBERALE A CURA DI DOMENICO LETIZIA. Laboratorio per un Neo-Anarchismo Analitico che sia Liberoscambista, Volontarista, Possibilista e Panarchico con lo sguardo verso i valori del Liberalismo Classico, del Neo-mutualismo e dell'Agorismo. Un laboratorio che sperimenti forme di gestione solidali, di mercato dencentralizzato e di autogestione attraverso l'arma della non-violenza e lo sciopero fiscale, insomma: Disobbedienza Civile

banner campagna un futuro senza atomiche

The Neolibertarian Network Diventa anche tu Ambasciatore Telethon Italian Blogs for Darfur AIT - Associazione italiana transumanisti
AnarchicA
No TAV

venerdì 19 dicembre 2008

Pensando la sinistra libertaria: un primo approccio


La sinistra libertaria, left-libertarian, può essere vista come un metodo di far politica e propaganda. O può essere vista come un'espressione energica delle preoccupazioni che devono stare nel cuore dei movimenti per la libertà. Un tentativo di vendere gli ideali libertari, che stanno fondamentalmente all'opposto nell'agenda della sinistra. La sinistra libertaria è autenticamente libertaria perché è contemporaneamente antistatalista, coloro che mi vengono in mente sono tutti anarchici; ma non comunisti, perché affermano il valore del mercato e della proprietà. Allo stesso tempo, è autenticamente di sinistra perché cerca di porre fine al privilegio, alla gerarchia, all'esclusione, alla dominazione ideologica.
E può fare questo, non ridefinendo e adattando termini, bensì dimostrando la consonanza tra gli ideali libertari ed i principi e la buona fede delle preoccupazioni centrali della sinistra:
Questo può avere implicazioni radicali dei principi libertari comunemente accettati.
- Così, per esempio, può essere messo di rilievo che nella storia la violenza e la tirannia sono stati a beneficio degli individui e le organizzazioni economicamente poderose e hanno spodestato la legittimità dei titoli di proprietà degli individui sempre con l’aiuto dello Stato.
- Di forma simile, si deve ricordare in pieno rispetto dei principi libertari che la fine del monopolio minerebbe il potere delle organizzazioni imprenditoriali gerarchiche e centralizzate e che faciliterebbe la creazione di cooperative di lavoratori.
- Può dimostrare che questi principi libertari portano correttamente al rifiuto di qualunque tipo di privilegio alle imprese influenti, e ai gruppi professionali o gli individui di usare il potere dello Stato per sfruttare altri, come le alleanze imprenditoriali che ottengono privilegi fiscali aggiuticandosi vantaggi non provenienti dal mercato ne dalla competizione, o quando gruppi professionali mantengono dati privilegi e quindi ricchezza attraverso costosi requisiti di licenza, imposte, e mantenuti per e dallo Stato.
- E si può insistere che gli stessi principi che condannano lo Stato in generale, in questi si ha la vera opposizione alla guerra e all'imperialismo.

Gli stessi principi morali che conducono ad opporsi all'oppressione statale sono gli stessi per quel cambiamento dalla diseguaglianza sociale che correttamente chiede il popolo di sinistra, perché è opposizione al potere statale. Costoro possono mostrarsi a sostegno dell'anarchismo di mercato.
I libertari ''di destra'' possono respingere le posizioni della sinistra libertaria. Possono argomentare che tali preoccupazioni come il razzismo, il sessismo ecc.. sono antilibertarie.
Ovviamente, un libertario di destra potrebbe dire che afferma il valore della libertà come basilare, ed è infondato in nessun altro giudizio morale. Ma il left-libertarian non concepisce libertà nel razzismo o nella povertà. Questo non solo perché, il libertario di sinistra potrebbe dire, che le strutture e le azioni che violano la libertà servono per promuovere l'assoggettazione dei lavoratori e delle minoranze etniche, bensì perché sembra, anche, incoerente opporsi all'autorità arbitraria degli attori statali mentre altre autorità si considerano moralmente neutre.
I libertari di sinistra non considerano che l'aggressione contro persone o proprietà sia una risposta appropriata. I boicottatori organizzati, pubblicizzare ''la vergogna'', il rifiuto, scioperi, ed altri meccanismi per pressare le autorità non violano i principi di non aggressione e sono completamente vitali per un libertarismo left.
Un tribunale in una comunità mutualista di mercato riconoscerà comparativamente più giusto il diritto dei lavoratori ad occupare una fabbrica abbandonata che una comunità che riceveva appoggio statale per la propria proprietà. Una giuria locale in una comunità anarchica di mercato potrebbe condannare perfettamente alcuni diritti di proprietà commerciale creati per ostacolare l'esclusione per motivo di razza, insomma razzismo.
I libertari non di sinistra potrebbero diffidare ugualmente del libertarismo di sinistra. Potrebbero dubitare che i libertari di sinistra siano realmente preoccupati per la gente povera, per i lavoratori, per le minoranze sessuali e per quello che dicono di preoccuparsi, ed i libertari di sinistra possono respingere correttamente la visione che hanno i libertari di destra come irrilevante per la libertà, a loro volta i libertari di sinistra possono respingere correttamente la visione che hanno i libertari di destra disinteressati a ingiustizie come l'esclusione, la dominazione e la fame.
Correttamente i libertari di sinistra devono enfatizzare di fronte ai libertari di destra fino a che punto lo Stato è realmente implicato nelle strutture creando, violenza ed impoverimento che tutti i libertari detestano. I libertari di sinistra possono enfatizzare correttamente la carta che gioca lo Stato per assicurarsi il potere privato garantendo privilegi di monopolio e sussidi. La sinistra libertaria può scommettere di fronte agli altri libertari che la soppressione di tale potere potrebbe aiutare enormemente alla caduta dello Stato.
La sinistra libertaria sa e vuole che l'anarchismo di mercato (non è) e non sia il mantenimento dell'attuale sistema di relazioni di proprietà, intatto, in assenza del potere statale non solo per i disaccordi sulle regole di proprietà, come tra giusnaturalisti e mutualisti, ma anche per l'ingiustizia che invalida molti titoli di proprietà esistenti, come i latifondi dell'America latina.
Il libertarismo di sinistra rappresenta un particolare sviluppo radicale dei giudizi morali libertari. Può creare le basi per una sfida, la riduzione o la fine dell'esclusione, la subordinazione e la privazione, egli quale è autenticamente intatto con l'anarchismo di mercato. In questo modo, si crea un intreccio dei fini libertari e della sinistra, e può riorientare questi fini e significati contemporaneamente sia genuinamente libertari e sia genuinamente di sinistra.

Per un amico

Riflessioni da: http://liberalaw.blogspot.com/2008/12/framing-left-libertarianism-first-pass.html e http://www.mutualismo.org/2008/12/perfilando-la-izquierda-libertaria-un-primer-paso/

14 commenti:

Anonimo ha detto...

E' autenticamente di sinistra perché cerca di porre fine al privilegio, alla gerarchia, all'esclusione, alla dominazione ideologica.

----------------------

Sono d'accordo, solo che privilegio e gerarchia meritano precisazioni:

- la vera gerarchia è nel far sorgere le capacità naturali, dove i migliori vengano riconosciuti come più autorevoli.Questo è il senso dell'Autorità, a dispetto dell'autorità odierna, che è clientelare,fasulla ed autoritaria.Oggi non c'è gerarchia.

- i veri privilegi sono quelli che spettano a coloro che, per il semplice fatto di essere superiori ad altri, meritano di più.Alché si capisce che la giustizia economica si deve basare sul merito e tali meriti dipendono chiaramente dalle capacità intrinseche di ogni diverso individuo, fisiche e mentali.I poveri ci saranno sempre, ma in una civiltà libertaria saranno semplicemente chiamati meno ricchi e la disparità non sarà così drastica ed ognuno potrà vivere ad un livello almeno dignitoso.

Con ciò che è scritto in blu concordo per forza di cose.

Per quanto riguarda il razzismo concordo ma si deve capire che se io voglio posso essere razzista.Basta che non aggredisco.Ma si deve altresì comprendere che con una civiltà libertaria l'immigrazione non esisterebbe.A quei bei tempi gli scambi commerciali erano anche il mezzo per scambi sapienziali, e la sapienza non può prescindere da una rigorosa conservazione delle proprie radici e dal confronto con chi, allo stesso modo ma in un'altra terra , ha fatto altrettanto.
I pochi immigrati sarebbero, secondo me e la storia, o saggi, o disperati, o avventurieri(che sono dei saggi a modo loro ).

epperò, i paleo hanno pure qualche pregio.
Infatti reputo che chi tra i left sia rispettivamente:

a favore dell'omossessualità
a favore dell'aborto
a favore della parità sessuale
a favore dell'egualitarismo
a favore dell'eutanasia
a favore del testamento biologico
a favore del collettivismo

è un oppressore poiché essendoci un Principio assoluto, queste cose creano o uan dittatura mentale o un'oppressione fisica.
Questi possono benissimo essere vizi personali su cui nessuno sindaca...
l'omossessualità ben venga ad esempio.

Mentre concetti come parità sessuale, egualitarismo, e collettivismo possono benissimo essere ritenuti validi dagli idioti che ci credono.Ma se provassero a "convertire " le persone al riguardo, od anche fattivamente volessero realizzarlo dovrebbero essere trattati come criminali.

Ugualmente i paleo che vorrebbero creare una società per i bianchi o fucsia o per
chi si riconosce in date virtù, questi sono oppressori e vanno s terminati ( se nascono in seno ad una civiltà libertaria,altrimenti cavoli loro, saranno felici nella loro ottusità spero ). Si credono proprietari assoluti mentre si dovrebbe imporre che, se l'uomo è realtivo non si può assolutizzare. Si capisce che questa visione è l'opposto speculare del collettivismo che si è inventato l'artificio pubblico e dà poi vita allo stato per forza di cose.
La realtà è che basta non opprimere .

Per quanto riguarda il testamento biologico, esso non è contemplabile in una civiltà libertaria.Se ci si vorrà ammazzare un giorno ci si conservi in forze, e se non è possibile, chi agirà nell'omicidio di tal individuo è un assasino e adnrà punito.Mica che non si può fare.Ao quanto ce vole ad ammazza na persona?

al contempo eutanasia e aborto sono coercizione ed agggressione. Chi li accetta non è libertario.

Saluti


D.

Anonimo ha detto...

cioè insomma se ci si vuol drogare lo si faccia.
Se lo si farà in mezzo alla strada , per il disturbo arrecato a chi non sui vuol vedere un eroinmane per strada, la moneta di ricambio sarà disprezzo totale.A chi je va te farà causa e devi abbozza, perché si se faceva a cas nojn c'era problema.
E qua sono qeustioni di disatribe individuali.Ma se qualcuno inzia a dire che drogarsi è bello tramite plagio, oppure forza le persone a drogarsi, questo deve essere processato come criminale.E ciò davvero in nome della comunità allora e della collettività, cose che avrebbero un senso.
Nel regno libertario , in conformità con principi assoluti, nessuno obbliga nessuno, e pertanto, se si voglia creare spazio comunitario( ehhhh pensavi che scrivevo pubblico ihihi ) per la droga, un riconoscimento ad esempio, sarebbe più appropriato emigrare.Ciò infatti porta alla creazione dello stato e chi vuole creare los tato io je staccherei la testa(eufenisticamente parlando ).

Ste conseguenze sono logice ed infallibili d'altronde, di non facile accesso purtroppo.


ciao!

Domenico Letizia ha detto...

E' autenticamente di sinistra perché cerca di porre fine al privilegio, alla gerarchia, all'esclusione, alla dominazione ideologica.

----------------------

Sono d'accordo

e qui ci siamo...



i veri privilegi sono quelli che spettano a coloro che, per il semplice fatto di essere superiori ad altri, meritano di più.

questa io non la considero gerarchia,l me semplice meritocraziA cosa che in una società libertaria sicuramente esisterebbe.

Con ciò che è scritto in blu concordo per forza di cose.

questè è fondamentale se sei d'accordo, sono completamnte dalla tua parte.

Per quanto riguarda il razzismo concordo ma si deve capire che se io voglio posso essere razzista.

principio di non aggressione, giusto. sono d'accordo.
ma ttenzione a cosa intendiamo con libertarismo perchè con questo modello e in particolare i paleo, molti sono semplicemnte conservatori che nn vogliono pagare le tasse, e questo nn c'enta niente con il pensiero libertario.

Mentre concetti come parità sessuale, egualitarismo, e collettivismo possono benissimo essere ritenuti validi dagli idioti che ci credono.Ma se provassero a "convertire " le persone al riguardo, od anche fattivamente volessero realizzarlo dovrebbero essere trattati come criminali.


non li considreo principi idioti, anzi...
nella storia sono stati imposti, ed è questo che entra in contrasto con un sistema libertario.
in una società libertaria se una ventina di operai vuole collettivizzare un' azienda è libero di farlo. nessun problme anel pieno rispetto per la libertà. come sono io ibero di vivere in un economia di anarchia di mercato.
provare a convertire, (termine un pò brutto) possono farlo, ma sempre se dall'altra parte c'è chi li vuole ascoltare, se sto per strada e mi vogliono dar un volantino è mia libera scelta leggerlo e fermarmi a discutere oppure no, il tutto è estremamente libertario.

Per quanto riguarda il testamento biologico, esso non è contemplabile in una civiltà libertaria.

vero, ma non lo siamo



al contempo eutanasia e aborto sono coercizione ed agggressione. Chi li accetta non è libertario.


vale lo stesso per sopra.

cioè insomma se ci si vuol drogare lo si faccia.
Se lo si farà in mezzo........

emma bonino con tutti i difetti ha detto una volta una cosa che a mio avviso è estremamente libertaria: NON VI è CRIMINE LADDOVE NON VI è VITTIMA

del tuo corpo fai quello che vuoi, se rechi danno beh, è un altra cosa. fatto sta questo non giustifica il proibizionismo

infine una conclusione.
il left-libertarismo è autenticamente statalista, non vi è alcuna giustificazione dello stato vi è difesa del mercato e della libertà,c'è chi adopera la controeconomia chi il mutualiasmo di mercato, chi la tolleranza ecc..
ma è tutto concepibile con un economia di mercato..
stato= mafia è qui siam tutti d'accordo.
left non è imposizione ma lotta al privelegio, questo è un passo per la libertà.
un saluto.
ed un ringraziamento sono davvero contento della discussione..

Anonimo ha detto...

A Domé so contento anche io, molto, , perché il bello o bellissimo èche dir si voglia, è che avemo ragione un po' tutti!!

Nei paleo libertari ci sono paleo conservatori infiltrati, dici in poche parole...non so, può esser probabile.

Io reputo la lotta agorista necessaria, ma non disdegno anche un "attacco"(ridimensionamento dello stato...che ne è una giustificazione però ) gradualista basta che si rimanga svegli e si dia a questo aspetto un'importanza oggettiva minore e subordinata all'agorismo.
Il problema è rimané sveji.
Poi, in base alle capacità e le possibilità, ognuno prediliga e si sforzi quanto può al riguardo.

I left di ogni risma dovrebberof ar pace con concetti come Autorità, gerarchia e aristocrazia, che altro non sono che merito merito merito.
Dovrei cercare un passo di San Ambrogio...qualcuno mi ha detto che era anarchico!

Sul ciò che è scritto in blu si deve partire.

Su quanto riguarda egualitarismo, colletivismo e parità sessuale non sono mai stati imposti.Si desumono dalla Natura delle cose che non esistono.
Se dietro questi concetti c'è il senso della comunità, la giustizia e la libertà per tutti, la dignità ed il rispetto per ogni sesso senza discriminazioni, questo è altro dai vuoti ideologismi che ci stanno dietro.

Tutto questo è risolvibile con il constatare le diversità.Come un uomo onn può pretendere di essere madre, una donna non può pretendere di andare in guerra...e via di seguito.Aiuto e mutuo soccros questo sì certo sono favorevole...love love love...ma se a quarcuno nun je va ed è stronzo...cazzo va bene.
tanto ce stanno sti due baluardi in giro

giusnaturalismo e principio dsi non aggressione!!!Si succede quarcosa...punizione!

io dico che i left sono statalisti perché ignorando tutte le conseguenze derivanti da principi assoluti e pseudoassolutizzando dei vizi( che devono trovare spazio, se si vuole, nella sfera personale di ognuno ) a principi essi stessi, sono quelle che ho precedentemente chiamato orde barbariche dirette dalla nomenklatura occulta.
Gli statalisti sono invece i collaboratori e i ruffiani che esercitano il potere, banchieri comprensi.

Guarda che il puzzle è complicato...ma mooolto divertente!!! :D


Per la droga...qua si entra in quellos cenario difficile da spiegare.
Se tu te droghi per strada puoi trovare varei (che riassumiamo così a,b,c,d,e) che interagiscano con te.

caso a) vuole qualcosa da te, oppure inizia a fumà con te, oppure ti dice "anvedi che cannone" da lontano

caso b) non ti si incula nessuno perché nun je ne frega niente

caso c) uno te dice fai schifo, un'altro te viene a dì che te ne devi andare a casa tua e non puoi fa così in mezzo la strada

caso d) je dai fastidio ma si sorvola

caso e) chiama i compententi e te fa un richiamo


Ora cazzarola, perché famo esempi del genere ???Ma una società del genere nun c'è e se martellamo le palle co sti giochetti?

Le reazioni possono essere tre:

a) comprensione amichevole o rabbia soppressa per il bene comune= nulla di fatto

b) pena amministrativa ( scuse, soldi? boh! )

c) ve iniziate a menà perché ve state sulle balle e reagite.L

in questo ultimo caso, dove dovrebbe intervenire il tribunale perché ci sarebbero state aggressioni, si può parlare di crimini da punire

Crimine = travalicamento del principio di non aggressione ed anche sovvertimento dei principi giusnaturalisti.


Che ne pensi?

io comunque sono certamente a favore di libera parola e pensiero, basta che parole del cazzo e pensieri pieni di merda non provochino reazioni violente.
Perché se io meno a uno perché me dice stronzo dobbiamo esssere puniti tutti e due, io come criminale aggressore lui come fastidiosoo disturbatore...è chiaro che la gravità e diversa, ed è chiaro che io sarei potuto andare a riferire all'amministrativo che quello sgara i coglioni, solo che ho reagito così, ma ho una attenuante però ho fatot lo stupido.

La questione delle punizioni non la affronto più di tanto perchév eramente non saprei che scrivere.Impazzirei

cmq ho imparato da te molto Domenico.
sicuramente i conservatori abbisognano di una bagno di leftudine ed i left abbisognano di trovare una cura per la malattia mentale. :D


ah certo inc asa propria ognuno faccia ciòche vuole.Solo che, se si infrangessero i principi paleo libertari , si sarebbe salvi fintanto che siano nascosti.L'assoluto arriva anche là...e se sapessi di misfatti celati...mi catapulterei dentro quella casa per prendere il colpevole...

;) sono un grande attore!

non farò mai cose del genere eh eh he


Grazie Domenico ancora una volta

.

Anonimo ha detto...

no no no

dentro casa no.

Si deve aspettare che esca.

ciao!

Domenico Letizia ha detto...

grazie a te, è tempo che sul blog non si avevano discussioni così approfondite.

cmq riguardo ai vizi ti rimando Qui: http://movimentolibertariopiemonte.blogspot.com/2008/09/normal-0-14-false-false-false-it-x-none.html

del movimento libertario abbastanza paleo..

poi una sola correttezza, i left saranno pure statalisti se espressa nella generalità del termine, ma non lo sono i left-libertarian, è una scorrettezza nn pensarla così, specialmente se riguarda individui che non partecipano mai ad elezioni politiche per nn entrare in contatto con le istituzioni. e neanxhe è giusto chiamare statalisti gli anarchicicomunusti, sranno si collettivisti ma non statalisti, per la bontà e il buon riposo di Malatesta.
per il resto ho molta ammirazione per alcuni paleo, ma t'invito a leggere di Piombini Guglielmo un paleo che mi sta davvero sulle pal..
parla di chiesa e di crisitani anche quando l'argomento dovrebbe essere altro, es: http://www.buraku.org/2008/12/18/tutte-le-balle/#comments

Domenico Letizia ha detto...

ops
ti rimando anche a questo aritoclo di karl hess: http://brigantilibertari.blogspot.com/2008/08/anarchia-senza-aggettivi.html

Anonimo ha detto...

preciso allora.

tutti, quando aggrediscono sono degli aggressori (anvedi quanto so forte! ihihi)

l'aggressione non può essere vietata, ma deve essere punita quando accade.

se non accade lo è

-o perché non si è riusciti a farla( o non si è preferito )

-o perché la si è sventata ( o risolta o neutralizzata )

sventare crimini per me è doveroso, ma a chi nun je va, gli si può può solo dire stronzo o codardo.

i vizi non sono crimini.

Perché me incazzo con tutti i left?

perché i left libertarian hanno lo stato in testa e chi ce lo ha in testa lo creera.Distriggi lo stato per farne un altro, che apparirà libertario all'inizio, ma con il passare del tempo affinerà e prenderà coscienza della sua forza e si arriverà ad oggi.


Vale anche per i paleo ma in modo diverso.

Infatti crearsi una società esclusivista per l'egoismo e altruismo dei soli che hanno aderito a tal comunità è giusto ma ciò porta a considerare i vizi quasi dei crimini ed il pericolo è quello di creare una società di puritani, quindi di oppressori.Quesa però è una degenerazione.

I left invece partono male già dall'inizio.
Li ho chjiamati statalisti per enfatizzare, me ne scuso, infatti non è così, meritano profondo rispetto comunque per le lotte che portano avanti.
Ma meritano anche disprezzo quando queste lotte sono fatte con la violenza che contraddice ciò che per me vale, ed anzi, per forza di cose vale di per sè, cioé i principi paleo, che poi sono principi e basta senz etichette.

Leggerò gli articoli.Nuovamente grazie.

Io devo imparare ad esserre rispettoso eh eh, ma questa educazione o maleducazione dipende dalla propensione alla virtù od al vizio.E SIA!


mi rendo conto di una cosa.A me piace discutere, e mi piacerebbe convincere l'altro non lo nego...però parlo sempre e solo ad onor del Vero.
Chi nei Principi si riconosce, si è convertito da solo perché sono i Principi a con-vertire.
Ciò contro ogni mia possibile pretesa :-)


buona giornata Domenico

Domenico Letizia ha detto...

tutti, quando aggrediscono sono degli aggressori (anvedi quanto so forte! ihihi)

l'aggressione non può essere vietata, ma deve essere punita quando accade.


giusto, però ripeto non vi è crimine laddove non vi è vittima...
per scindre un pò dal concetto filosofico, un esempio banale.
è mai possibile che io nella mia cantina mia proprietà privata,non posso coltivare dell'erba... che come lo stato e le sue forze oppressive ne sono a conoscenza entrano nella mia proprietà violando i miei diritti e la mia libertà
assurdo, è pure e così.

perché i left libertarian hanno lo stato in testa e chi ce lo ha in testa lo creera.

aspetta, una cosa è left, un altra è left-libertarian.
un left-libertarian non sarà mai statalista, d'altronte io così mi considero.
il left-libertarian cerca approcci son i principi giusti della sinistra, ma non è di sinistra sia chiaro.

un saluto,
buona giornata.

Anonimo ha detto...

l'erba non fa vittime quindi non è reato.Certo.Fai come credi, nella tua proprietà coltivala in balcone o in giardino.
L'erba è un vizio e basta, come bere o mangiare troppo.
Se questa urterà la libertà altrui verrà considerata intrusione non consentita nella propria libertà altrui, con probabile sanzione amministrativa...boh.
E' la vita stessa fatta dai piccoli e medi scazzi quotidiani.

faccio così...anarchici sono quelli che amano la libertà e combattono e non vogliono lo stato.
Libertari coloro che oltre ad essere anarchici ed ad amare la libertà, si basano sul principio di non aggressione e sul giusnaturalismo.Culturalmente sono o paleo(genericamente virtuosi) o left(genericamente viziosi) e nei metodi di lotta sono agoristi.
Questi sono i miei libertari.
Il resto degli anarchici sono potenziali statalisti e lo saranno per forza di cose se los tato venisse abbattuto.

comunque non mi vogliof are paladino del libertarismo.Sono andato troppo a ruota libera probabilmente...

Ciao

Domenico Letizia ha detto...

Culturalmente sono o paleo(genericamente virtuosi) o left(genericamente viziosi) e nei metodi di lotta sono agoristi.
Questi sono i miei libertari.
Il resto degli anarchici sono potenziali statalisti e lo saranno per forza di cose se los tato venisse abbattuto.


kar hess direbbe che esiste un solo tipo di anarchico che nasce nè dal capitalismo nè dal socialismo ma dalla libertà.
questo è l'anarchismo, riguardo a chi ha lo stato in testa, certo è tutto quello che vuole ma punto fermo non è anarchico!

Anonimo ha detto...

infatti esiste un solo anarchico.Gli altri in qualche vodo sono oppressori.
Ma la libertà nasce dalla verità.
E quei due principi essendo veri sono per la libertà e chi non li accetta non è per la libertà.

Poi left, paleo, o vie di mezzo sono gusti.
Sarebbero possibili all'interno di un movimento unitario.
Il problema è che ergere a principi i propri gusti non va bene.
Anche grazie a te Domenico presagisco che molti paleo non sono libertari.
Ma libertario è una parola che non vuol dire niente.
mi sà che è proprio una minchiata.
Sull'onda dell'emozione mi sono lasciato affasicanre da gruppi e movimenti...credevo che politicamente si potesse creare qualcosa per la libertà, ma è falso drasticamente.
C'è troppa confusione e troppo orgoglio, troppa dispersione e troppo se stessi.

Sull'assoluto, carissimo Domenico,non possiamo discutere così su internet, è improponibile.


.....

Domenico Letizia ha detto...

Sull'onda dell'emozione mi sono lasciato affasicanre da gruppi e movimenti...credevo che politicamente si potesse creare qualcosa per la libertà, ma è falso drasticamente.
C'è troppa confusione e troppo orgoglio, troppa dispersione e troppo se stessi.

Sull'assoluto, carissimo Domenico,non possiamo discutere così su internet, è improponibile.
-----------------------------------


la libertà è sempre difficile, ma bisogna continuare a rincorrerla.

a片影片 ha detto...

a片免費試看
視訊色妹妹
色a片免費看
免費視訊
視訊正妹美眉
亞洲成人視訊
色a片免費看
影音視訊辣妹
色a片百科全書

"Il mio identikit politico è quello di un libertario, tollerante. Se poi anarchico l'hanno fatto diventare un termine orrendo... In realta' vuol dire solo che uno pensa di essere abbastanza civile da riuscire a governarsi per conto proprio, attribuendo agli altri, con fiducia, le stesse capacità" ( Fabrizio De André )