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sabato 19 gennaio 2008

I Libertari - Italiani e gli omosessuali


Omossessuali si nasce o si diventa?
La regione toscana ha recentemente pubblicato una campagna a difesa dell'orientamento sessuale degli individui. Il dibattito si accende sui quotidiani giocando anche, in parte sull'equivoco generato dall'immagine di un neonato con al polso un cartellino che lo identifica come omosessuale appunto, fin dalla nascita. La domanda nasce spontanea: l'orientamento sessuale degli individui è innato, o no? Viviamo fortunatamente ad un livello di civiltà tale per cui è possibile discutere di questo argomento in buona libertà. Cogliendo magari l'occasione per scrollarci di dosso antichi pregiudizi e cercando di dare alla domanda una risposta esclusivamente laica, razionale e scientifica. Viene semplice ragionare per esclusione. Si puo escludere certamente pensare che un qualsiasi orientamento sessuale possa essere considerato una malattia. Trovo condivisibile anche il rigetto dell’idea che possiamo aver avuto in passato che una minoranza avente orientamenti sessuali differenti dalla massa, potesse rappresentare un pericolo per la auto-proclamata ‘normalità’. Sembra che i dati scientifici delle ricerche fatte in proposito non riescano ad avallare pienamente una ipotesi di orientamento sessuale innato. Cito alcuni dati letti sul giornale di oggi:” l’ipotesi secondo cui qualcuno nasce omosessuale è stata formulata nel 1897 da Magnus Hirschfeld ma non è mai stata dimostrata. Il biologo Simon Le Vay, ripetutamente indicato come scopritore del fondamento genetico dell’omosessualità, ora dichiara di «non avere mai asserito questo». Gli studi sui gemelli di Bailey e Pillard, che avrebbero dovuto dare la prova finale che omosessuali si nasce, hanno concluso che questa prova non c’è. I dati più recenti di Dean Hamer, celebrato come lo scopritore del cosiddetto «marcatore omosessuale», sottolineano che oltre il 70% degli omosessuali non presenta tale «marcatore»”. Questo però non esaurisce la nostra curiosità, perché continuiamo a chiederci…E fosse invece solo una predisposizione genetica, unita alle esperienze della vita a generare l’orientamento sessuale? La scienza ad oggi sembra indicare proprio questo: cito “….si può parlare in «casi singoli» di una «predisposizione », ma non di una determinazione genetica comune e irrevocabile. L’educazione e la socializzazione sembrano i fattori cruciali.” In fondo cambia qualcosa? L’orientamento sessuale non è innato ma esiste una predisposizione genetica condizionabile dall’ambiente. Non cambia niente. L’uomo, che non è nocivo agli altri individui, è libero di fare e essere ciò che vuole. Affrontando l’argomento, in fondo, quello che rimane di veramente interessante e formativo per noi è che è giunto il tempo di buttare nel cassonetto un bel numero di pregiudizi che hanno occupato la nostra testa per centinaia di anni. Questa consapevolezza ci rende più liberi.

1 commento:

Marco Pedroni ha detto...

Grazie per l'apprezzamento
Marco Pedroni
libertari-italiani.com

"Il mio identikit politico è quello di un libertario, tollerante. Se poi anarchico l'hanno fatto diventare un termine orrendo... In realta' vuol dire solo che uno pensa di essere abbastanza civile da riuscire a governarsi per conto proprio, attribuendo agli altri, con fiducia, le stesse capacità" ( Fabrizio De André )