SITO ANARCOLIBERALE A CURA DI DOMENICO LETIZIA. Laboratorio per un Neo-Anarchismo Analitico che sia Liberoscambista, Volontarista, Possibilista e Panarchico con lo sguardo verso i valori del Liberalismo Classico, del Neo-mutualismo e dell'Agorismo. Un laboratorio che sperimenti forme di gestione solidali, di mercato dencentralizzato e di autogestione attraverso l'arma della non-violenza e lo sciopero fiscale, insomma: Disobbedienza Civile

banner campagna un futuro senza atomiche

The Neolibertarian Network Diventa anche tu Ambasciatore Telethon Italian Blogs for Darfur AIT - Associazione italiana transumanisti
AnarchicA
No TAV

sabato 15 novembre 2008

Maddaloni: Meno partiti e mercato


Maddaloni: Meno partiti e mercato
E’ di questi giorni la notizia che il sindaco di Maddaloni ha annunciato le dimissioni, anche se per avere conferme dobbiamo attendere una ventina di giorni, ma certo è che il problema politico di questo direttivo di diessini e margheritini è divenuto un Problemone. Fatto sta che forse se tutto viene confermato si andrà alle elezioni, ed ecco, già sento alzare proposte di nuove alleanze e di liste civiche dirette dai ‘’classici’’ e nessuna proposta strettamente politica ed economica. Maddaloni è una città che potrebbe divenire qualcosa di buono, certo ora non lo è per niente, ma solo se tutto inizia a girare su due paroline molto conosciute, poco capite e mai applicate: Mercato & No Partiti. Si parlo proprio di mercato, quel mercato che fa paura tanto ai comunisti che in questa città hanno sostenuto proprio Farina. Parlavo di Mercato, si, esistono tanti negozi , piccole attività commerciali e imprenditoriali e il nostro compito deve essere quello di capire come far girare l’economia al miglior modo (compito nostro, lasciamo perdere i politici).
La questione si articola in due momenti: 1) capire dov’è infiltrata la camorra e sostenere quei imprenditori che lottano contro di essa, 2) Fondamentale! Forte politica di detassazione e libertà imprenditoriale.
Ecco Maddaloni per vivere ha bisogno di economia, di mercato non di partiti, se si andrà alle elezioni la miglior scelta è l’astensione, questo comune meno governa meglio è. Stiamo a vedere fin dove il clientelismo è intrinseco in questa città.
Di problemi ce ne sono ma quello che voglio far passare è che i politici di questa città sono delle non risorse e certamente non aiutano per niente le aziende e lo sviluppo imprenditoriale, non votiamoli e diveniamo protagonisti, ecco di cosa ha bisogno Maddaloni.
Esprimendo pubblicamente la mia gioia per la ‘’caduta’’(forse) di Farina, rialzo la questione dell’anagrafe degli eletti…? Non ne ho sentito parlare per niente.
Meno Stato, Libero Mercato e un po’ di sana pace, ecco cosa chiedo a Maddaloni.
Un saluto libertario,
Domenico Letizia.

Pupia tv citando il mio articolo: http://www.pupia.tv/maddaloni/notizie/00075.html

MADDALONI. "E’ di questi giorni la notizia che il sindaco di Maddaloni ha annunciato le dimissioni, anche se per avere conferme dobbiamo attendere una ventina di giorni, ma certo è che il problema politico di questo direttivo di diessini e margheritini è divenuto un problemone".

Così esordisce Domenico Letizia, del Movimento Fiamma Libertaria, nel commentare la crisi politico-amministrativa a Maddaloni. "Forse - continua - se tutto viene confermato si andrà alle elezioni, ed ecco, già sento alzare proposte di nuove alleanze e di liste civiche dirette dai 'classici' e nessuna proposta strettamente politica ed economica. Maddaloni è una città che potrebbe divenire qualcosa di buono, certo ora non lo è per niente, ma solo se tutto inizia a girare su due paroline molto conosciute, poco capite e mai applicate: Mercato & No Partiti. Si, parlo proprio di mercato, quel mercato che fa paura tanto ai comunisti che in questa città hanno sostenuto proprio Farina. Parlavo di Mercato, si, esistono tanti negozi, piccole attività commerciali e imprenditoriali e il nostro compito deve essere quello di capire come far girare l’economia al miglior modo (compito nostro, lasciamo perdere i politici)".
Due sono gli obiettivi da centrare, secondo Letizia: "Sostenere gli imprenditori che lottano contro la camorra e attuare una forte politica di detassazione e libertà imprenditoriale".
"Maddaloni per vivere ha bisogno di economia, di mercato non di partiti, - aggiunge l'esponente del Mfl - se si andrà alle elezioni la miglior scelta è l’astensione, questo comune meno governa meglio è. Stiamo a vedere fin dove il clientelismo è intrinseco in questa città. Di problemi ce ne sono ma quello che voglio far passare è che i politici di questa città sono delle 'non risorse' e certamente non aiutano per niente le aziende e lo sviluppo imprenditoriale, non votiamoli e diveniamo protagonisti, ecco di cosa ha bisogno Maddaloni". Esprimendo "gioia per la caduta (forse) di Farina", Letizia risolleva la questione dell’anagrafe degli eletti: "Non ne ho più sentito parlare, come mai?".

Nessun commento:

"Il mio identikit politico è quello di un libertario, tollerante. Se poi anarchico l'hanno fatto diventare un termine orrendo... In realta' vuol dire solo che uno pensa di essere abbastanza civile da riuscire a governarsi per conto proprio, attribuendo agli altri, con fiducia, le stesse capacità" ( Fabrizio De André )