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mercoledì 28 gennaio 2009

PLI: Partito Illiberale Italiano



La classica morale che ogni mutamento partitico delle battaglie libertarie e liberali finisca per essere un male e un danno, trova puntualmente conferma. Questa volta sotto accusa ci finisce proprio il PLI (Partito Liberale Italiano) che come riporta nel simbolo dovrebbe farsi portavoce del pensiero liberale (e qui ci vuole la pernacchia), invece nel partito è partita una caccia alle streghe per censurare il non liberale che cerca di infiltrarsi tra i siceri liberali, insomma metodi sovietici e stalinisti per un partito che probabilmente finirà alleato con il PDL dopo averne criticato per mesi la politica.

Vi lascio il comunicato del PLI:

Sono giunte nelle ultime ore alla redazione numerose richieste di opposizione alle nuove tessere sottoscritte in questi ultimi giorni in quanto è diffuso il sospetto che una parte consistente dei nuovi tesserati, nelle suddette date, non siano che meri strumenti innescati a comando da forze politiche ostili con l’intento di falsare l’esito del prossimo Congresso Nazionale in programma a Roma il 20-22 febbraio con l’obbiettivo di sciogliere il PLI e farlo confluire in un altro schieramento.
Le opposizioni pervenute, a norma dell’ articolo numero 4 dello Statuto del PLI, verranno immediatamente trasmesse alla segreteria nazionale che, tramite il Comitato dei Garanti, provvederà a effettuare gli opportuni controlli e i necessari accertamenti per verificare la fondatezza delle opposizioni presentate.
La redazione

(http://www.partitoliberale.it/2009/01/17/pervenute-alla-redazione-molte-richieste-di-opposizione-per-le-nuove-tessere/)

Insomma c'è poco da dire nel Pdl del mafioso Berlusca il Partito Illiberale Italiano trova la sua casa.

2 commenti:

Carmelo ha detto...

Volevo iscrivermi, ma se per farlo devo superare un esame allora ci penso su un pochino :D Il liberalismo libertario non penso rientri molto nei canoni del PLI attuale.
Un salutone, Carmelo

Domenico Letizia ha detto...

mi sa che fai bene a pensarci carmelo...
un salutone liberario.
ciao.

"Il mio identikit politico è quello di un libertario, tollerante. Se poi anarchico l'hanno fatto diventare un termine orrendo... In realta' vuol dire solo che uno pensa di essere abbastanza civile da riuscire a governarsi per conto proprio, attribuendo agli altri, con fiducia, le stesse capacità" ( Fabrizio De André )