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sabato 25 ottobre 2008

Emergenza libertà in Italia


L'appello di Carlo Ruta: http://www.leinchieste.com/prima_pagina.html

La sentenza siciliana che ha condannato l'informazione in rete, ritenendola né più né meno che un crimine, sta suscitando proteste e allarme sul web e in ogni ambito del paese civile e responsabile. Le ragioni sono pesanti come pietre. Sono stati attaccati princìpi che hanno fatto la storia del pensiero democratico: i medesimi per i quali, nel nostro paese, uomini come i fratelli Rosselli, Piero Gobetti, Antonio Gramsci, Eugenio Curiel, Giovanni Amendola, hanno speso il loro impegno e dato la vita. E' stato puntato e centrato in particolare il principio della libera espressione, che, rappresentativo delle libertà tutte e momento rivelatorio di uno Stato democratico, costituisce un cardine della Costituzione repubblicana.

L'attuale governo italiano, che si sta connotando sempre più in senso illiberale, non può sottrarsi a questo punto al dovere morale di rispondere al moto di protesta di questi giorni. Basta con gli infingimenti. Non si aspetti che l'onda di piena dell'indignazione si plachi. Si farà il possibile perché non si fermi. E' in gioco appunto la democrazia, nella sua frontiera più avanzata e aperta, rappresentata dalla libera espressione in rete, dalla comunicazione che irrompe e prorompe in senso orizzontale, che rende i cittadini protagonisti in modo nuovo. E' in gioco, come si diceva, la Costituzione, che, come ci ha ricordato Piero Calamandrei, non è nata nei salotti, né nelle stanze del potere, ma sulle montagne, accanto ai corpi degli uccisi, tra i fuochi delle città in rivolta.
E' necessaria una legge subito, che, distante da ogni possibilità di equivoco sul piano interpretativo, fermi in via definitiva le trame censorie e repressive dei poteri forti del paese, per vocazione illiberali e antidemocratici. E' altresì necessario che il legislatore prenda atto che l'informazione sul web non può recare limitazioni di principio. La rete è un luogo cardine del nostro tempo, in cui la democrazia prende corpo e voce, con l'esercizio del confronto. Non può essere quindi annichilita, come avviene in Iran e in Birmania.
Si fa appello allora alle realtà del web, della comunicazione a tutti i livelli, del paese civile e responsabile, perché la mobilitazione continui ad oltranza, con iniziative forti. La sentenza siciliana, come ha scritto un blogger, potrebbe essere una delle ultime "perle" di una collana che, giorno dopo giorno, sta mutandosi in un cappio. E si tratta di fare il possibile perché questo non avvenga. Occorre impedire che si consumi in Italia il rogo della libera espressione, memori del resto che i roghi delle idee possono essere preparatori di regimi a scena aperta.
Carlo Ruta

Aderiscono all'appello:

Letizia Battaglia (fotografa, Palermo); Alfio Caruso (scrittore e giornalista, Milano); Paolo Barnard (giornalista, Roma); Carmine Colacino (ricercatore universitario, Potenza); Nikos klitsikas (storico e scrittore, Atene); Giuseppe Casarrubea (storico, Partitico); Pino Nicotri (giornalista, Roma); Rocco Sciarrone (docente Sociologia, Università di Torino); Antonino Monteleone (giornalista e blogger, Reggio Calabria); Paola Vallatta (Giornalista, Parigi); Diana Cimino (studentessa, Palermo), Marisa Conte (Ragusa); Barbara Grimaudo (formatore, Palermo); Cittadini Invisibili (associazione, Palermo); Alessio Di Florio (attivista, Pescara); Fabrizio Occhipinti (studente, Ragusa); Simona Taschetti (Fiumefreddo di Sicilia); Flora Nicole Blasi (studentessa, Busto Arsizio); Lucio Lanza (Sant'alessio Siculo, Messina); Bruno Chiazzo (impiegato, Firenze); Gian Joseph Morici (blogger giornalista, Agrigento); Cinzia Montoneri (grafica pubblicitaria e blogger, Ragusa); Athos Gualazzi (giornalista e blogger, Roma); Giuseppe Sanarico (impiegato, Torino); Sara Catanese (studentessa, Rosolini); Roberto Copparoni (docente e giornalista, referente provinciale dei Verdi di Cagliari); Ugo Albano (blogger); Pasquale Incantalupo (libero profesionista, Sesto San Giovanni, Milano); Andrea Giompaolo (studente, Ragusa); Marco Di Martino (avvocato, Ragusa); PRF federazione di Ragusa; Gemma Marino (funzionario di banca in pensione, Caltagirone); Paolo Fior (giornalista, Milano); Nello Lo Monaco (geologo, Ragusa); Stefano Moncherini (giornalista RAI, Roma); Vincenzo Gerace (cancelliere, Francavilla, Messina); Roberto S. Rossi (giornalista, Catania); Redazione de "Il clandestino" (giornale, Modica); Riccardo Orioles (giornalista, Catania); Giulia Manzini (giornalista, Gazzetta di Modena); Carlo Gubitosa (giornalista scrittore, Taranto); Carla Cau (insegnante, Ragusa); Serena Minicuci (funzionaria Regione Calabria, Catanzaro); Vincenzo Rossi (giornalista, Catania); Teodoro Criscione (studente, Ragusa); Antonella Serafini (giornalista, Roma); Patrizia Bellocci (docente universitario, Firenze); Angelo Genovese (studente, Ragusa); Giuseppe Virzì (blogger, Milano); Luisa La Terra (impiegata, Ragusa); Marco Benanti (giornalista, Catania); Andrea Mangano (studente, Ragusa); Pippo Gurrieri (giornalista, Ragusa);Victor Ciuffa (editore e direttore di Specchio Economico, Roma); Pietro Lo Monaco (studente, Ragusa); Luisa La Terra (impiegata, Ragusa); Giovanni Iacono (metodologo, Ragusa); Natale Salvo (blogger, Trapani); Franca Supplizi (sociologa, Ragusa); Piero Lo Monaco (studente, Ragusa); Agnese Ginocchio (cantautrice, Caserta); Daniela Pappalardo (cittadina, Monterosso Almo, RG); Pietro Campoli (impiegato, Russi, RA); Roberto Ballabeni (portiere di notte, Parigi); Francesco Cirillo (giornalista, Calabria); Elio Copetti (artista, Venzone, Udine); Aldo Zanchetta (ingegnere, Gragnano); Guglielmo Trupia (fotografo, Milano); Marco Billeci (studente universitario, Milano). Giuseppe Crapisi (giornalista blogger, Corleone); Pippo Palazzolo (docente diritto ed economia, Ragusa); Nicola Lo Bianco (docente, Palermo); Luigi Zoppoli (giornalista, Torino); Antonio Pavolini (Impiegato, Roma), Salvatore Gioncardi (attore, Palermo); Piero Paolino (docente, Modica), Una Nuova Prospettiva (movimento politico, Modica); Mario Nanni "Maralai" (blogger); Laura Incantalupo (impiegata, Sesto San Giovanni); Giovanni Arata (blogger, Torino); Pier Luigi Zanata (giornalista, Capoterra, CA); Viviana Salerno (libera professionista, Comiso); Enrico Natoli (fotografo, Roma); Cuntrastamu (associazione antimafia, Roma); Francesco Balistreri (studente ingegneria, Pietraperzia); Giuliano Ottaviano (docente di Scienze nei Licei, Ragusa); Luca Grimaldi (giornalista blogger, Salerno); Antonio Giaimo (giornalista, Bolivia); Sandra Cangemi (giornalista, Milano); Baldassare Criscenzo (libero professionista, Roma); Maria Virgillito (giornalista blogger, Catania); Nicola Di Tullio (manager, Roma); Laura Picchi (blogger giornalista, Viareggio); pietro borgo (giornalista, presidente del circolo ambientalista Walden, Acerra); Massimo Vespia (giornalista, Reggio Calabria); Lia Gambino (giornalista blogger, Palermo); Emanuele Chesi (giornalista il Resto del Carlino, Forlì); Luigi Messina (tecnico informatico, blogger, Milano); Giuseppe Montemagno (giornalista-pubblicista, Gela); Giuseppe Galluccio (blogger, Torre del Greco, Napoli); Domenico Letizia (Anarchico Liberale) Maddaloni (CE).

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"Il mio identikit politico è quello di un libertario, tollerante. Se poi anarchico l'hanno fatto diventare un termine orrendo... In realta' vuol dire solo che uno pensa di essere abbastanza civile da riuscire a governarsi per conto proprio, attribuendo agli altri, con fiducia, le stesse capacità" ( Fabrizio De André )