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sabato 20 settembre 2008

Casino Alitalia


Il caso, o casino, Alitalia fa meditare. La vergognosa trovata del cavaliere per mantenere in vita quella baracca mangiasoldi e parassitaria della compagnia di bandiera è la ciliegina sulla torta di uno Stato che sembra più l’Unione Sovietica dei piani quinquennali che non un paese alla ricerca di un sano liberalismo.
Zar Berlusca (imitare Putin in economia è il suo sogno) probabilmente non si rende conto della porcheria che ha messo in piedi salvando la sgangherata flotta italica. Vediamo.
Primo: ha cacciato trecento milioni di euro, soldi pubblici, – in barba alle normative europee – per dare una boccata d’ossigeno all’azienda in coma.
Secondo: ha temporeggiato per mettere insieme 16 imprenditori suoi amici (tutti incompetenti in materia di volo e alcuni persino pregiudicati per reati tipo bancarotta) e convincerli a cacciare un miliardo di euro (in buona parte soldi che arriveranno dalle banche), rassicurandoli col fatto che avrebbe offerto loro su un piatto d’argento solo la parte sana della compagnia aerea.
Terzo: ha sdoppiato Alitalia, creando una “bad company” (ovvero una società colabrodo e piena di debiti ed esuberi) e ne accollerà i costi alla collettività.
Quarto: ha preso per i fondelli i suoi concittadini e gli azionisti alitaliani!
Quinto: ha regalato a Toto, il proprietario di AirOne, il monopolio delle rotte aeree tra Milano e Roma, in barba alla “legge” antitrust, messa “fuorilegge” con un’apposita “legge”. Per non dire, inoltre, di come ha bypassato la vecchia norma Marzano, relativa al salvataggio delle aziende in crisi.
Sesto: il presidente del consiglio s’era stracciato le vesti di fronte ai duemila esuberi preventivati da Air France, coinvolta da Prodi e Padoa Schioppa. Ora, gli avanzi saranno 7.000, tra steward, piloti e manovalnza varia. Colmo del ridicolo? L’idea di farli assumere alle Poste Italiane.
Ha ragione Carlo Lottieri quando scrive che “questo inciucio politico-finanziario, per giunta, contribuirà a corrompere ancor di più i nostri centri di governo. Invece che tenere ben separate politica ed economia, cercando di evitare ogni “conflitto di interessi”, l’Italia finisce insomma per confermare una volta di più che da noi è un gran facile fare i soldi pubblicizzando i costi e privatizzando i profitti”.
Abbiamo scoperto, parafrasando Alberto Mingardi, che gli amici del giaguaro sono gli unici che possono fare affari in questo paese di mafiosi, dove i mafiosi, per giunta, stanno seduti in Parlamento. Jimmy Dempsey, direttore finanziario di RyanAir ebbe a dire: “Gli aiuti di Stato hanno fatto sì che Alitalia restasse operativa negli ultimi 10 anni, dovrebbero lasciarla fallire”. Lo abbiamo ribadito mille volte. La stampa tedesca, dopo la conferenza stampa di Tremonti ha sostenuto: “Quello di Alitalia è un salvataggio scandaloso”.

da: http://www.movimentolibertario.it/home.php

5 commenti:

SanSalvo_in_piazza ha detto...

Ciao anche noi abbiamo inserito il tuo link. Buona giornata

San Salvo in piazza

Davide ha detto...

decisamente lo schifio delo schifio...Gli italiani vivono questi momento di trattative convinti che se avessimo venduto Alitalia ad Air France avremo fatto una bruttissima figura a livello internazionale, ma è il contrario perchè quello che sta succedendo ora è stato commentato scandaloso per tutti gli altri paesi europei. Ad ore si potrebbe giungere ad un accordo tra i sindacati e la Cai anche se si son passati mille travagli in cui Berlusconi faceva lo scaricabarile nei confronti dei piloti e sindacati, che buffone, lui vuole solo che l'accordo vada in porto perchè ne beneficeranno i suoi amici e anche lui, la gente non riesce ad aprire gli occhi perchè è schiava dell'informazione (lo continuo a ripetere perchè è uno dei problemi principali in italia e dal dopo v-day2 non se ne parla molto..vorrei proprio vedere che fine ne ha fatto fare beppe grillo mi aspetto molte risposte anche da lui)...ciao dome!!!

Domenico Letizia ha detto...

''Gli italiani vivono questi momento di trattative convinti che se avessimo venduto Alitalia ad Air France avremo fatto una bruttissima figura a livello internazionale, ma è il contrario perchè quello che sta succedendo ora è stato commentato scandaloso per tutti gli altri paesi europei.''

davide credo che tutti si siano resi conto che era necessario toglierci questa azienda parassita, finirannio per nazionalizzarla, a questo punto spero nel fallimento.

per beppe aspetto che tu mi tenga aggiornato..
ciao davide...

Riccardo ha detto...

Il problema è e rimane, per come la direbbe un certo Beccaria, "delle inezie delle responsabilità"

E' mai possibile che le responsabilità del disastro Alitalia arrivino concretamente a creare un serio, articolato e diffuso dibattito politico - economico solo nel momento dell'estrema unzione???

Con l'aggravante che si arriva ad argomentare la necessaria sopravvivenza della balena bianco-verde-rossa con l'incredibile scusante di perdita possibile di fette del mercato e dell'italianità del volo....

A me pare una sorta di accanimento terapeutico che non ha più senso esista

La Cai, ora e ripeto ora è l'unica interlocutore possibile, l'ho sostenuto a più riprese anche QUI

Che la si faccia acquistare alla CAI e poi che i problemi sindacali - corporativi se li sbrighino dopo tanto il berlusca il regalino agli imprenditori in chiaro stile Komunista (privatizzare i profitti e socializzare le perdite) lo ha già fatto... Bad company teaching

Saluti Libertari

Domenico Letizia ha detto...

infatti riccardo, dico la verità non credo nella Cai secondo me andrà male anche lì, e se andrà bene ovviamente non come vorrebbe il mercato....a questo punto spero il fallimento..
ciao riccardo
saluti libertari

"Il mio identikit politico è quello di un libertario, tollerante. Se poi anarchico l'hanno fatto diventare un termine orrendo... In realta' vuol dire solo che uno pensa di essere abbastanza civile da riuscire a governarsi per conto proprio, attribuendo agli altri, con fiducia, le stesse capacità" ( Fabrizio De André )