SITO ANARCOLIBERALE A CURA DI DOMENICO LETIZIA. Laboratorio per un Neo-Anarchismo Analitico che sia Liberoscambista, Volontarista, Possibilista e Panarchico con lo sguardo verso i valori del Liberalismo Classico, del Neo-mutualismo e dell'Agorismo. Un laboratorio che sperimenti forme di gestione solidali, di mercato dencentralizzato e di autogestione attraverso l'arma della non-violenza e lo sciopero fiscale, insomma: Disobbedienza Civile

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lunedì 23 marzo 2009

LO STATO MAMMA E PAPA'...


Un ringraziamento a Leonardo Facco, trovate il mio articolo anche sul sito dei libertari: http://www.movimentolibertario.it/home.php?fn_mode=fullnews&fn_id=138&fn_cid=4
Buona lettura,

(di Domenico Letizia)

Non ritengo che per un libertario esista una scaletta di valori di libertà, la libertà è fondamentale in tutti i campi del vivere e dell’agire umano. Ma se c’è qualcosa che fa arrabbiare un libertario più del normale è quando lo stato vuole divenire la tua guida che ti vuole bene e ti protegge. Questa è la minaccia più assurda di tutte, lo stato come mamma e papà, eppure in Italia è avvenuto un qualcosa, a mio avviso, molto grave e che pochi , a dir la verità, hanno notato. Il Ministero della Sanità non esiste più proprio come terminologia, ora c’è il Ministero della SALUTE, non voglio discutere di questioni economiche, ma di terminologia perché ammettere l’esistenza di un ministero della salute è ammettere che esiste un “etica di comportamenti”, etica di “stato” giusta quindi chi non segue questa etica è in sbaglio contro la giusta scelta di mamma e papà stato.

Questa intrusione dello stato nella vita dei privati cittadini è grave, perché creare un ministero della salute (e lo ripeto) significa che esiste un catalogo di cose che son giuste e altre che non lo sono per il proprio e intimo corpo. Tutto ciò è ovviamente antilibertario, Lysander Spooner diceva: “I Vizi non sono crimini”: invece lo sono se si giustifica queste politiche, il fattore davvero grave è che lo stato attraverso una massiccia proibizione sta facendo passare questo messaggio proprio culturalmente e demagogicamente andando contro anche i più semplici principi della filosofia liberale.

Attenzione, potremmo trovarci tra qualche anno a non poter fumare tali sigarette o tabacco, a non poter bere un po’ di buona grappa o a non poter far del piacevole sesso quando vogliamo noi, per non infrangere il Codice della “Salute Pubblica” redatto per noi dal giusto e saggio super-padre Stato.

8 commenti:

Anarchia Meccanica ha detto...

Ciao Domenico,
bell'articolo. Anche in considerazione di quello che sta accadendo in questi giorni in parlamento
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/biotestamento-2/senato-idratazione/senato-idratazione.html

Domenico Letizia ha detto...

e infatti.......

grazie michele per la segnalazione e il complimento.

Fab(er) ha detto...

Domenico,
il tuo articolo è perfetto, quello che manca è un discreto numero di persone che fondamentalmente creda in ciò che tu hai messo scritto.
Decenni (se non secoli) di statalismo hanno impresso nelle menti il concetto di "facciamo decidere allo stato cosa è bene e cosa è male".
Di questo passo diventeremo schiavi di un nazi-salutismo statale, e oltre a non ribellarci, finiremo a ringraziarli di averci salvato da noi stessi.

Molte di queste norme salutiste mi riportano a mente "1984" di Orwell. Poi ricordo che ai sudditi del grande fratello era permesso di fumare, e di farsi un bicchierino di gin.

Domenico Letizia ha detto...

grazie faber, guarda questa riflessione cade giusta, proprio oggi parlavo con un insegnate delle elementari e discutevamo su le pistole giocattolo che usano i bambini e chiaramente lei ha detto che sarebbe d'accordo che lo stato controllerebbe e vieterebbe questi giochi.
io le ho fatto semplicemnte notare che anche se fosse così c'è sempre chi le venderebbe lo stesso.

fatto sta è davvero difficile far capire come lo stato sia un male, eppure lo vivono tutti i giorni.

Fab(er) ha detto...

la battaglia alle armi giocattolo è una "piaga" delle nuove generazioni. Questi poveri bambini non possono più giocare ad "indiani e cowboys". Noi (visto che siamo quasi coetanei) siamo stati più fortunati e abbiamo potuto, e non mi pare che siamo divenuti una generazione violenta.
E che proprio non capisco il senso della proibizione. Se dovessimo proibire tutto ciò che potrebbe vagamente nuocerci, l'unica vera soluzione sarebbe l'estinzione della specie umana.

Domenico Letizia ha detto...

come hai detto tu nell tuo bell'articolo faber (basta pensare al testamento biologico) il governo però sta forzando troppo la mano, secondo me prima o poi la gente non vorrà altra imposizione, e de lì che bisogna evitare di cadere in dittature ma spingere verso la libertà...

Anonimo ha detto...

E invece Domenico a mio vedere...anche le verità diventano false.

Perché siamo ormai così, impregnati di quel così, talmente più fuori che lo riconosciamo dentro...

Insomma, si è ribadito un Principio e si vede invece un'imposizione.E' certo lo stato che fa il gioco delle 3 carte ma le idealità erronee di ognuno di noi contribuiscono all'oppressione e per ritornare al senso di ciò che ho scritto, anche qualcosa di buono, se fatto, per il semplice fatto che è fatto, oltretutto "da chi non può che far male" porta a vedere mostri dove non sono.

Avrò modo di spiegare queste miei astrusioni, per ora rendo un senso interpretativo della vicenda, fallibile, ci mancherebbe!


Ciao.

Domenico Letizia ha detto...

ciao,
mi farebbe piacere se tu approfondissi il discorso, argomentandolo.
un saluto...

"Il mio identikit politico è quello di un libertario, tollerante. Se poi anarchico l'hanno fatto diventare un termine orrendo... In realta' vuol dire solo che uno pensa di essere abbastanza civile da riuscire a governarsi per conto proprio, attribuendo agli altri, con fiducia, le stesse capacità" ( Fabrizio De André )