SITO ANARCOLIBERALE A CURA DI DOMENICO LETIZIA. Laboratorio per un Neo-Anarchismo Analitico che sia Liberoscambista, Volontarista, Possibilista e Panarchico con lo sguardo verso i valori del Liberalismo Classico, del Neo-mutualismo e dell'Agorismo. Un laboratorio che sperimenti forme di gestione solidali, di mercato dencentralizzato e di autogestione attraverso l'arma della non-violenza e lo sciopero fiscale, insomma: Disobbedienza Civile

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No TAV

domenica 27 gennaio 2008

Nasce il Comitato Studenti per l'Astensionismo.


Dopo la caduta del governo Prodi e riceviamo con piacere questa notizia, ci rendiamo conto che oggi per i giovani non c'è futuro. La politica Italina ha raggiunto livelli di indecenza unica ultimo episido il litigio e lo sputo tra i deputati dell'Udeur in PARLAMENTO o la sfacciataggine del governatore della sicilia Cuffaro mafioso e dimostrato mafioso finalmente dimesso.
Siamo consapevoli della rovina causata dei partiti per la nostra società e sosteniamo la scelta del non voto la scelta dell'astensionismo come unica risposta a parlamentari che ingrossano solo i loro portafogli e che riempino di balle e in Campania di eco-balle la gente.
Ecco perchè sosteniamo l'iniziativa del non voto.
A maddaloni cerchiamo di creare un inizativa anche semplicemnte morale che dia forza all'astensionismo e che denunci la politica locale e nazionale.
La questione politica nazionale si aggrava nel Maddalonese,ecco perchè vi chiediamo di aderire al programma di astensionismo per ora semplicemnte eticamnte ma anche praticamnte effettuando empiricamente il gesto del non voto appena si chiamerà la cittadinanza alle urne.



Per quelli di Maddaloni che vogliono aderire scrivere a questa e-mail con la propria firma all'indirizzo anarhkydom@hotmail.it per quelli al dì fuori di Maddaloni fare la stessa cosa aggiungendo però la scritta sostenitore accanto alla firma.saluti libertari,
domenico letizia
Movimento Fiamma Libertaria.


le adesioni verranno aggiornate di continuo
Per Maddaloni:
Letizia Domenico



Sostenitori:
Gianfranco Stassi - Sostenitore (Federazione Anarchica Italiana)

sabato 26 gennaio 2008

Scoppio alla caserma di Livorno


Perquisizioni in ambienti anarchici.
L'operazione rientra nell'ambito delle indagini, coordinate dalla procura di Firenze, sull'ordigno rudimentale esploso il 25 settembre 2006 davanti alla caserma livornese ''Vannucci'' della Folgore, provocando il lieve stordimento di due para'. Secondo quanto emerso, le perquisizioni riguarderebbero sette-otto persone. Livorno e Pisa le province interessate. Alcuni perquisiti sarebbero indagati per violazione della legge sulle armi e gli esplosivi. L'ordigno era stato realizzato utilizzando candelotti di gelatina caricati dentro un mortaio rudimentale: un grosso tubo di ferro chiuso alla base da un blocco di cemento. In base a quanto emerso, le persone indagate sono sei. L'inchiesta e' coordinata dalla procura di Firenze in quanto competente per fatti per i quali si ipotizzi una matrice eversiva. L'ordigno rudimentale, che era stato messo in una borsa, esplose in un giardino pubblico che si trova di fronte all'ingresso principale della caserma, situata in zona Ardenza, alla periferia sud di Livorno. Secondo quanto ricostruito, i due militari rimasti storditi erano appena usciti dalla 'Vannucci'' quando notarono fumo provenire dalla siepe del giardino. Si avvicinarono e dettero un calcio alla borsa dalla quale fuoriusciva il fumo. Proprio la pedata avrebbe deviato la traiettoria dello scoppio su un albero mentre alcuni residui superarono il muro di cinta della caserma. Due giorni dopo l'attentato, arrivo', al quotidiano La Stampa, un volantino di rivendicazione: ''Il giorno 25 settembre - era scritto nella lettera inviata da Milano - un nucleo della nostra organizzazione ha bombardato la caserma della brigata Folgore a Livorno che rappresenta insieme agli altri corpi speciali italiani un covo di fascisti e stupratori dell' imperialismo italiano. Per il comunismo, Brigate Rosse''.

venerdì 25 gennaio 2008

Gli apostoli di Ron Paul


I mezzi d'informazione l'hanno praticamente ignorato, eppure Ron Paul ha più sostenitori su Facebook e Myspace di tutti gli altri candidati repubblicani, è il più cercato su Google e su Youtube e il suo sito è di gran lunga il più visitato. I membri del suo Meetup sono più numerosi di quelli dei principali candidati – repubblicani e democratici – messi insieme.

Su Technocrati, il motore di ricerca dei blog, per alcuni mesi è stato il secondo personaggio più cercato dopo una pop star portoricana protagonista di un video molto sexy. Come si spiega il successo di questo chirurgo e ginecologo di 72 anni, deputato del Texas, presso un pubblico di internauti e blogger tradizionalmente considerato favorevole ai democratici? I nuovi "tecnopubblicani", come li chiama Mother Jones, sono libertari disgustati dal governo, da Guantanamo, dalle leggi antiterrorismo, dall'inefficienza dimostrata dopo l'uragano Katrina e soprattutto dalla guerra in Iraq.
Unico tra i repubblicani a chiedere il ritiro delle truppe, Paul li ha conquistati con la sua rivoluzione conservatrice: apertura al libero mercato, soppressione delle tasse e di ogni finanziamento all'esercito, al sistema sanitario e a quello scolastico. "Dobbiamo cambiare la nostra filosofia su quello che il governo deve fare", ha detto.

Attività di Anarchici Contro Il Muro



Bil'in:
A Bil'in, il cielo ci era favorevole. La 153a manifestazione consecutiva del venerdì ha marciato dal centro del villaggio sotto un cielo blu ed un po' più caldo del solito. Quando ci siamo avvicinati alla collina su cui sorge il cancello del muro della separazione, abbiamo trovato il filo spinato di sempre a sbarrarci la strada, ed abbiamo udito il solito avvertimento dei militari che tutta l'area era zona militare chiusa, ed anche le solite minacce se solo avessimo provato a superare il filo spinato. Tuttavia, un inatteso mutamento della direzione del vento da est, ha impedito alle forze di Stato l'uso dei gas.

Infatti dopo il lancio di alcune bombolette di gas lacrimogeno, hanno desistito, dato che il vento glielo riportava contro. Hanno provato con le bombe assordanti, ma ormai ci siamo abituati ad esse, con la sola precauzione di allontanarsi di un metro dal punto di impatto col suolo. Perciò, abbiamo lentamente colmato la distanza tra noi e loro, costringendo i soldati a bloccarci coi loro corpi. Dopo un po' hanno arretrato di alcuni metri e noi abbiamo deciso di ritornare al villaggio. Solo quando eravamo lontani, ci hanno sparato addosso i gas e i proiettili ricoperti di gomma.. Alcuni sono rimasti leggermente feriti dalla bombe assordanti e dalle bombolette di gas. Un membro del comitato popolare del villaggio è stato colpito alla testa da un proiettile di gomma e quindi ricoverato all'ospedale di Ramalla.

giovedì 24 gennaio 2008

NON VOTARE!!


FINALMENTE!!! E' caduto il governo prodi!
Finalmente viene da gridare a chi come noi già sapeva dall'inizio che questo governo formato da comunisti e da cattolici da liberisti e da statalisti da clericali e anticlericali da radicali e da mastelliani sarebbe caduto.
Finalmente. Quello di stasera con il deputato dell'udeur picchiato e sputato è stato uno schifo che va a confermare come le nostre istituzioni come le istituzioni in generale rappresentano il Parassita più grande della nostra società.
Come appoggiare un governo che affama? come appoggiare un Governo che fa GUERRA? come dare fiducia ad un governo che da valore al vaticano e presenta l'aborto come un omicidio? Come dare appoggio ad un ministro della GIUSTIZIA corrotto e criminale?
L'unica solidarietà sembra andare a Turigliatto per aver trovato finalmente il coraggio nel dare un taglio con questa destra di sinistra.
Ora cosa ci aspetta? il partito di stupidi e settari di marco Ferrando? di refezione comunista? o dei CO-COmunisti italiani? Ci aspetta anche la paura del fascismo e delle destre razziste del capitalismo e della corruzione che da prodi a berlusconi dilaga.
CHE votare? ma perchè votare? dare voto al P.D. O al popolo delle libertà?
NO! DICIAMO BASTA! MANDIAMOLI A CASA! TUTTI A CASA! VIA LA CLASSE PARASSITA!
NON VOTARE!
NON VOTARE!
SI ALLE COMUNITA' IN LOTTA!
Non legittimare il disastro che ci circonda con il tuo voto.
Guerre ?umanitarie?, devastazione ambientale, violenza sui lavoratori, sugli immigrati, sugli sfruttati e su chi si oppone a questo stato di cose, sono il vero programma dei governi sia di destra che di sinistra.
Non partecipiamo alla formazione di governi
Non partecipiamo alla nostra oppressione
Partecipiamo alle lotte fuori dai partiti, contro lo sfruttamento del Capitale e dello Stato sugli uomini e sulla natura.
Partecipiamo alle lotte contro il carcere, i manicomi; contro l'isolamento e la segregazione dei corpi.
Partecipiamo all'apertura di spazi autogestiti, dove i rapporti sono basati sul confronto orizzontale, sull'uguaglianza e sulla solidarietà dove si combatte la gerarchia, il pregiudizio della religione, la discriminazione sessista e razzista.
Si all' AUTOGESTIONE!
Gli anarchici e le anarchiche,
Domenico Letizia.
NON VOTARE!
SI ALL' ASTENZIONISMO!
(astensione + azione)

Caffè News scrive a Domenico Letizia.


Cari Amici,
siamo Paolo Esposito dalla Campania e Marianna De Rosa dall’Emilia Romagna, i due giovani curatori di Caffè News (www.caffenews.wordpress.com), un ponte telematico tra Nord e Sud Italia nato così per gioco, ma che nel corso di questo tempo ha guadagnato la fiducia dei suoi lettori e soprattutto dei suoi collaboratori. I picchi massimi di circa tremila visite al giorno ci inducono a pensare che quello che forse all’inizio, senza alcuna pretesa, voleva essere solo un blog personale, è diventato qualcosa di più, una fonte di contenuti, crediamo, validi. L’attenzione rivolta a questo spazio da parte del Tg3, di numerosi quotidiani e portali nazionali, nonché della principale agenzia internazionale, la Reuters, che ci ha proiettati addirittura sul New York Times, ci fanno ben sperare nelle potenzialità di questo spazio. Nonostante ciò ci piace camminare con i piedi per terra, facciamo dell’umiltà il nostro cavallo di battaglia, e scriviamo a voi, principali collaboratori, lettori o sostenitori, per chiedervi un parere. Abbiamo pensato, dopo esserci consultati con la Comunication Project, una giovane e dinamica agenzia di comunicazione che, come molti di voi, dà a Caffè News il proprio contributo a titolo gratuito, di affiancare al blog un quindicinale di Caffè News che, dopo una fase di rodaggio, potrebbe diventare un settimanale. Il settimanale, teniamo a precisare, non sostituirebbe il blog, ma farebbe da supporto, e soprattutto continuerebbe ad essere caratterizzato da quella genuinità di contenuti che vuole contraddistinguerci. Mentre il blog continuerebbe a fare da contenitore quotidiano di lettere, commenti, notizie dall’Italia e dal Mondo, con particolare riguardo al divario Nord/Sud, il settimanale tratterebbe in maniera più approfondita, con dossier e reportage, il rapporto tra il Nord e il Sud del nostro Paese, diventando ancora di più un punto di riferimento per chi ha lasciato il Mezzogiorno. Per realizzare quest’idea naturalmente non potremmo fare a meno del vostro appoggio e dei vostri contributi. Dopo i primi sei mesi in cui il settimanale si pregerebbe di vostre ed eventuali collaborazioni gratuite, le inserzioni pubblicitarie e l’iscrizione al Tribunale come testata settimanale potrebbero consentirci di garantire ai collaboratori un ristoro per i contributi e il sostegno dato all’iniziativa. Come avrete intuito questo vuole essere appunto un sondaggio, le consultazioni sono aperte ed ognuno, rispondendo a quest’e-mail, potrà esprimere la propria opinione sull’idea che vi rilanciamo.
A presto, Paolo & Marianna

Rispoata:

Salve,
Si, sono contento dell'iniziativa e mi dichiaro sempre favorevole alla libera informazione.
L'unica cosa che spero, ma ne ho fiducia è che il settimanale rimanga ad essere quel centro d'informazione che parte dal basso e rimanga l'informazione per noi individui qualunque.
I miei complimenti al giornale,sperando di continuare a partecipare alle vostre iniziative, a sostenerle e soprattutto mi riteengo anche partecipe a contribuire a quell'informazione democratica e non di parte o per i grandi pseudo-politici.
Un settimanale che dedica tanto ai problemi campani e che non sia vincolato da volontà,no politiche, ma partitiche è una grande conquista,e son sempre da appoggiare.
La mia solodarietà e del Movimento Fiamma Libertaria all'iniziativa e da coloro che a Maddaloni credono nelle vara informazione.
Saluti Libertari,
(sperando di ricevere la prima copia in omaggio)

domenico letizia

mercoledì 23 gennaio 2008

WSF 2008: i mille volti del no alla guerra


Fonte: Rete Lilliput
Una delle questioni più urgenti da affrontare su scala mondiale è il pericolo nucleare che vede le super-potenze proseguire nell’uso dell’arma atomica come minaccia verso i paesi e le popolazioni del Sud del mondo.

Consapevoli dell’importanza dell’azione che parte dal locale, le varie realtà legate a Rete di Lilliput partecipano a questa giornata con la proposta di iniziativa popolare per un’Italia libera da armi nucleari. La proposta - sostenuta da più di 50 organizzazioni in Italia e nasce dall’idea che le “vecchie” atomiche presenti nelle basi militari di Aviano e Ghedi, oltre a contrastare con il trattato di non Proliferazione sottoscritto dall’Italia, sono un grosso ostacolo sulla via del disarmo nucleare e offrono un’ottima scusa a qualsiasi altro paese per dotarsi a sua volta della Bomba. In varie forme – dal tradizionale banchetto all’effervescente uscita teatrale – si potrà sostenere la raccolta di firme procurandosi i moduli di attivazione che hanno i gruppi territoriali.

Nell’agenda dei movimenti sociali non può mancare l’impegno per una terra disarmata e quindi Rete di Lilliput conferma il sostegno alla richiesta di moratoria sulla nuova base ‘Dal Molin’ a Vicenza. La raccolta di adesioni per la Moratoria vuole ricordare a tutte le forze politiche del centro-sinistra a rifiutare il nuovo progetto di guerra e l’impegno preso con gli elettori per attivare le procedure per la convocazione della seconda conferenza nazionale sulle servitù militari, come previsto dal programma dell’Unione.

Siamo di fronte all’ennesimo gravissimo atto di delegittimazione popolare visto il mancato coinvolgimento dei cittadini in scelte di così grande importanza. Il caso di Vicenza dimostra che la difesa del suolo italiano sottostà alle condizioni dettate dalla Costituzione italiane (vedi art.11) e per questo vogliamo pensare a un futuro in cui l’unica difesa sia quella popolare e nonviolenta.

È vergognoso che in due anni le spese militari del nostro Paese siano aumentate di più del 20%, raggiungendo la cifra record di oltre 23 miliardi di euro. E questo mentre ci viene detto che non ci sono i soldi per gli insegnanti di sostegno nelle scuole e il servizio civile volontario viene sempre più ridimensionato. I soldi quindi ci sono, ma il governo sceglie di impiegarli per le Forze armate piuttosto che per fare fronte ad altre necessità.

Bisogna soprattutto tener conto di due elementi: i costosissimi programmi internazionali di riarmo a cui l’Italia partecipa e il numero eccessivo di militari che compongono le Forze armate. Abbiamo oltre 185mila militari in servizio, sui 190mila previsti, e di questi più di 100mila, quindi la maggioranza, sono graduati: 25mila ufficiali e 75mila sottoufficiali, di cui oltre 63mila marescialli.
Poi ci sono i sistemi d’arma con i progetti faraonici con ambizioni da superpotenza, sperperando ingenti cifre di soldi pubblici, e poi non si hanno i soldi per carburante e pezzi di ricambio. La nuova portaerei Cavour, oppure l’Eurofighter (programma per lo sviluppo di velivoli per la difesa area) e poi il Joint Strike Fighter (cacciabombardiere, in grado di portare anche bombe atomiche). Oltre a questi costi esagerati ci chiediamo: sulla base della nostra Costituzione, che esclude la guerra, cosa dobbiamo farci di queste macchine e strutture da guerra. Chi dobbiamo andare a bombardare?
Al contrario dovremmo porre fine alla missione militare in Afghanistan, da tempo passata sotto il comando della Nato e pienamente inserita - con i rischi conseguenti - nella guerra “al terrore”.
L’Afghanistan ha bisogno di essere in pace e di essere sostenuto nella ricostruzione di una economia disastrata e poter decidere del proprio destino.AGIAMO INSIEME PER UN ALTRO MONDO! - L’appello si può firmare sul sito www.wsf2008.net

"Il mio identikit politico è quello di un libertario, tollerante. Se poi anarchico l'hanno fatto diventare un termine orrendo... In realta' vuol dire solo che uno pensa di essere abbastanza civile da riuscire a governarsi per conto proprio, attribuendo agli altri, con fiducia, le stesse capacità" ( Fabrizio De André )