Il nostro principale organo sessuale è il cervello, lo sappiamo. Che la pornografia abbia lo scopo di stimolarlo per ottenere risposte dagli altri organi, pure. L'erotismo gioca con il cervello. Internet, strumento fondamentale della nuova rivoluzione libertaria, vede il fiorire esponenziale dell'esibizionismo, che pure sappiamo essere una componente fondamentale del desiderio femminile, 'homemade'. Anzi, di più, la pornografia professionale è destinata a scomparire, travolta sempre più dal P2P. Il futuro è nello scambio di immagini e video fatto direttamente dalle coppie che si rendono imprenditrici di se stesse. Nella pornografia vi è una totale scomparsa del significato: il significante è elemento necessario e sufficiente. E' quindi la realtà nella sua materialità a venir premiata. Ed Internet abolisce inoltre la necessità della distribuzione. Il concetto di 'gatekeeping', centrale nell'economia del futuro, come preconizzato da J. Rifkin, si applica anche alla pornografia. In realtà non amiamo granchè questo termine, pregno com'è di pregiudizi e valenze negative e moralistiche. Preferiamo parlare di realcore. E' quindi da salutare con speranza questa tendenza che va consolidandosi sempre più, foriera com'è di spazi di maggior libertà personale. Saremo certamente più liberi quando potremo pensare al sesso in libertà.
domenica 18 maggio 2008
sabato 17 maggio 2008
venerdì 16 maggio 2008
Un pò d'Anarchismo

Nel Giugno 1968, Edgar Morin, uno degli osservatori più attenti della rivolta studentesca di Maggio, espone (a caldo), le sue conclusioni.
Mi sembra che si possa parlare allo stesso tempo di una resurrezione e di una rinascita dell'anarchia, da parte della gioventù intellettuale. Certamente, il movimento libertario che era stato costituito del resto da diversi gruppi non aveva cessato di esistere, ma la sua esistenza era ridotta e politicamente inesistente. Non so se l'anarchia all'inizio del secolo aveva un seguito tra gli intellettuali. C'era sicuramente Laurent Tailhade che ammirava i testi anarchici, ma questo atteggiamento non doveva essere molto diffuso.Questo fenomeno di risurrezione dell'anarchismo nella gioventù studentesca è dato dal fatto che in tutti i paesi, compresa la Francia, una parte della gioventù vuole cambiare la sua vita quanto cambiare la società. I giovani vogliono essere autentici e liberi. Questo movimento ha preso dagli Stati Uniti l'aspetto "beatnik" o "hyppie", che costituiva una sorta di anarchismo selvaggio. In Francia, si è incarnato parzialmente in una resurrezione dell'anarchismo. Si è assistito a questo a Nanterre, dove alcuni giovani rifiutano di delegare la loro esistenza a degli organismi, a dei partiti politici, a degli Stati. Si tratta anche di una rinascita dell'anarchismo in quel senso che l'antico movimento libertario viveva sulle idee di Bakunin, di Proudhon, di Elisée Reclus, aveva i suoi maestri di pensiero e scomunicava Marx allo stesso modo che i marxisti scomunicavano Bakunin. Ora, c'è un revisionismo anarchico che si è manifestato prima attraverso dei piccoli gruppi di studio. E in questi gruppi di studio, c'erano studenti che integravano alla teoria anarchica degli aspetti sia del pensiero di Marx, che del pensiero di Freud. Cercando una giustificazione teorica della loro volontà di libertà e di autenticità, hanno incontrato differenti correnti di pensiero moderno ed è da quel revisionismo estremo aperto che viene la rinascita del movimento libertario.
Lo possiamo ritrovare in diversi gruppi. Per esempio, quella piccola rivista "Rouge et Noir" (Rosso e Nero), di cui il titolo del resto significa proprio questa volontà di alleanza tra il marxismo e l'anarchismo. Stessa cosa per la "Tribune culturelle des cercles libertaires" (Tribuna culturale dei cerchi libertari) che era composta in buona parte da studenti. Queste riviste erano poco conosciute perché erano molto spesso clandestine, ma pubblicavano delle analisi estremamente interessanti sui problemi della società, dell'uomo ecc.
Tratto da: http://anarchiameccanica.blogspot.com/
giovedì 15 maggio 2008
Giovanardi alfiere di tutte le politiche repressive, proibizioniste e antiscientifiche.
Si è appena insediato e già il sottosegretario Carlo Giovanardi annuncia la volontà di cambiare le linee guida sulla legge 40 emanate dal ministro Livia Turco. Da sempre Giovanardi si distingue per essere portavoce ed alfiere di tutte le politiche repressive, codinamente proibizioniste e antiscientifiche.
Il suo annuncio, grave, dunque non sorprende e si accompagna alla sua e non solo, offensiva di sempre che ha come scopo di scardinare ogni principio dello Stato laico, e in essa ogni giorno si consumano pesantissime interferenze e violenze sulla persona. Se, come si dice, il buon giorno si vede dal mattino, l'annuncio di Giovanardi è molto più eloquente di quel che si intende fare, di ogni proclamata volontà di collaborazione politica annunciata e auspicata.
(Dichiarazione di Maria Antonietta Farina Coscioni)
Roma: 19 maggio, "EMERGENZA CARCERI COME CONSEGUENZA DELLO SFASCIO DELLA GIUSTIZIA"
CI RISIAMO!
EMERGENZA CARCERI COME CONSEGUENZA
DELLO SFASCIO DELLA GIUSTIZIA
SOVRAFFOLLAMENTO, STATO DI ABBANDONO, ILLEGALITA':
TUTTO QUELLO CHE NON SI E' FATTO E CHE SI DEVE URGENTEMENTE FARE
LA MINACCIA DEL "PACCHETTO SICUREZZA"
L'EFFICACIA DI UNA RISPOSTA CHE RISPETTI I DIRITTI UMANI
Lunedì 19 maggio dalle 10 alle 15 sede del Partito Radicale – Via di Torre Argentina 76, Roma
ASSEMBLEA/CONVEGNO CON
Paola BALDUCCI, già deputata Verde
Rita Bernardini, Segretaria di Radicali Italiani
deputata Delegazione Radicale Gruppo PD Camera
Gianni BETTO, Direttore Centro d'Ascolto dei Programmi Radiotelevisivi
Desi BRUNO, avvocato, Garante per i diritti dei detenuti – comune di Bologna
Gian Domenico Caiazza, Presidente Camera Penale di Roma
Jolanda CASIGLIANI, Segretaria Associazione Radicale Satyagraha
Alfonso CELOTTO, ordinario di "Diritto costituzionale" - Università di Roma 3
Franco Corleone, Garante per i diritti dei detenuti – comune di Firenze
Elettra DEIANA, già parlamentare di Rifondazione Comunista
Sergio D'Elia, Segretario di Nessuno Tocchi Caino
Ornella FAVERO, Coordinatrice di "Ristetti Orizzonti"
Prof. Luigi FERRAJOLI, Ordinario di Filosofia del diritto e Teoria generale del diritto - Università Roma 3
Michele LEONARDI, avvocato
Luigi MANCONI, già sottosegretario alla Giustizia
Graziella MASCIA, già parlamentare di Rifondazione Comunista
Bruno MELLANO, già deputato radicale della Rosa nel Pugno
Mario PATRONO, Ordinario di Diritto pubblico, Università La Sapienza
Gaetano PECORELLA, avvocato, deputato Popolo della Libertà
Marco PERDUCA, senatore Delegazione Radicale Gruppo PD Senato
Maria Enrica PUOTI, consigliere giuridico del Vice Presidente del Senato Emma Bonino
Giuseppe Rossodivita, avvocato, Coordinatore Gruppo Piero Calamandrei
Antonella SARAGAGLIA, Cooperativa Magliana '80
Sergio Segio, Gruppo Abele
Gianfranco Spadaccia, Garante per i diritti dei detenuti – comune di Roma
Cesare SALVI, già senatore di Sinistra Democratica
Claudia STERZI, Segretaria Associazione Radicale Antiproibizionisti
Valter Vecellio, direttore di Notizie Radicali, giornalista RAI
Elisabetta ZAMPARUTTI, deputata Delegazione Radicale Gruppo PD Camera
martedì 13 maggio 2008
Dibattito su "Russia democratica, Cecenia libera".
Giovedì 15 maggio 2008 - ore 20,45
Barriera Albertina, Novara
l'Associazione Radicale Adelaide Aglietta presenta il dibattito
'Russia Democratica, Cecenia Libera'
Interverranno:
Francesca Sforza - giornalista de La Stampa e autrice del libro “Mosca-Grozny, neanche un bianco su questo treno. Viaggio nella Russia di Putin”
Alessandra Rognoni - Associazione 'Memorial Italia'
Igor Boni - segretario Associazione Aglietta
Modera:
Nathalie Pisano - Comitato Nazionale Radicali Italiani giunta di segreteria Associazione Aglietta
info: www.radicalinovara.com
lunedì 12 maggio 2008
ITALIA/LIBIA: D'ELIA, BASTA CON IL RICATTO LIBICO
"Occorre dire basta alla politica della minaccia e del ricatto a cui le autorità libiche ci hanno abituato ormai da molto tempo," ha dichiarato Sergio D'Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, a proposito della nota con la quale il governo di Tripoli ha annunciato l'interruzione della collaborazione sul fronte della immigrazione clandestina.
"Si può dire tutto il male possibile del comportamento di Calderoli, che a me pare più dell'ordine della goliardia propagandistica che della seria minaccia politica, ma esso non è paragonabile alla gravità del comportamento di Gheddafi che usa i disperati che partono dalle coste libiche verso l'Italia come carne da macello e massa di manovra destabilizzante il nostro paese.""L'ultimo esempio di questo comportamento abituale - ha ricordato D'Elia - è stato quello delle cinque infermiere bulgare e del medico palestinese condannati ingiustamente alla pena capitale e liberati solo dopo sette anni di trattative in cui la Libia ha letteralmente estorto all'Unione Europea e alla Bulgaria e anche al nostro paese milioni di euro in contanti o sotto forma di 'aiuti'."
"Occorre che l'Italia e l'Unione Europea - ha concluso D'Elia - reagiscano alla politica ricattatoria del regime libico con il rigore e la fermezza delle proprie convinzioni e comportamenti. Solo così si può ottenere rispetto da parte di un interlocutore poco abituato a rispettare principi e regole del diritto, del dialogo e della nonviolenza nelle relazioni internazionali."
Per saperne di piu' : http://www.nessunotocchicaino.it/
giovedì 8 maggio 2008
Dichiarazione di Claudia Sterzi, segretaria dell'Associazione radicale Antiproibizionisti
Scrive sull'Unità Luigi Manconi,commentando la costituzione di una associazione radicale di antiproibizionisti a Chianciano: "Giova ricordare che l'antiproibizionismo italiano non è mai stato quello "liberista" di Milton Friedman bensì un movimento dotato di una forte base sociale e, direi etica."
Ringrazio molto per l'annuncio, ma aggiungo che altrettanto gioverà riconoscere che gli evidenti danni prodotti dal proibizionismo, danni sociali e danni economici, dimostrano come strategie fallimentari sul livello economico difficilmente possono avere effetti positivi sull'umanità; lo sviluppo economico non è obbligatoriamente in concorrenza con lo sviluppo sociale ed umano.
In Italia, mentre ancora oggi è arrestato e rinchiuso in carcere un coltivatore di dieci piante di canapa, l'antiproibizionismo produrrebbe una diminuzione sia dell' enorme giro di denaro, illecito e fuori controllo, che il proibizionismo sulle sostanze stupefacenti e sulla prostituzione muove, sia dei malefici effetti sociali che la clandestinità e la illegalità del fenomeno provocano.


