SITO ANARCOLIBERALE A CURA DI DOMENICO LETIZIA. Laboratorio per un Neo-Anarchismo Analitico che sia Liberoscambista, Volontarista, Possibilista e Panarchico con lo sguardo verso i valori del Liberalismo Classico, del Neo-mutualismo e dell'Agorismo. Un laboratorio che sperimenti forme di gestione solidali, di mercato dencentralizzato e di autogestione attraverso l'arma della non-violenza e lo sciopero fiscale, insomma: Disobbedienza Civile

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mercoledì 24 marzo 2010

CRISI ECONOMICA ED SETTORE URBANISTICO


di Domenico Letizia

Pecca tutta Italiana è quella che nelle discussioni politiche siano esse economiche o riguardanti questioni civili e democratiche vi è sempre molta ideologia, di quelle più dogmatiche e becere. Lo si è notato nel dibattito attuale e post-crisi tra mercato e stato. Con un trionfo dello Statalismo direi, statalismo assistenziale, clientelare e coorporativista, insomma quella che da decenni è il metodo di gestire la politica in Campania.

Nel Casertano come nel Napoletano la crisi economica ha cambiato le misere prospettive presenti, giustificando, stesso con l’appoggio dei cittadini, l’estendersi minaccioso del potere politico. L’unica alternativa è il far ritornare almeno tra i dibattiti una sana infarinatura di fantasia liberista e libertaria e in Campania si potrebbe partire dalla gestione dell’urbanistica combattendo la stupida pianificazione che da anni ha appesantito il territorio, diamo spazio, insomma, all’individuo e al pensiero dell’individuo.
Non si tratta di Utopie o di sogni o di chi sa quale progettazione politica per arrivare a questo sistema gestionale per l’urbanista e non solo direi, esperienze vi sono storicamente confermate, come nella Gran Bretagna di inizio Ottocento in cui l'iniziativa privata nella gestione della città ha dato buona prova anche in questo campo che tradizionalmente viene considerato come riservato allo stato.
Si tratta insomma di dare spazio ad una fantasia produttiva e liberale, riscoprendo metodi di gestione urbanistica che sognavamo ma che la storia ci ha consegnato come esempi cui ispirarsi. La vera vittoria consisterebbe, anche, nell’abbattere finalmente le clientele che dietro questo statalismo coorporativista vivono e fanno vincere le elezioni sempre ai soliti noti siano essi di destra o di sinistra.

( http://www.movimentolibertario.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4493:crisi-economica-ed-settore-urbanistico&catid=1:latest-news )

venerdì 19 marzo 2010

Letizia Domenico: Libertà individuale e lotta alla tassazione

Letizia Domenico: Libertà individuale e lotta alla tassazione
Il tutto qui: http://www.marigliano.net/img/8954.php

lunedì 8 febbraio 2010

Libertà, non dittatura fiscale

"E' davvero spiacevole notare come, sempre poi sotto elezioni, si parli di tasse e di fisco demagogicamente, utilizzando sempre quelle paroline magiche e del tutto fasulle: Se le tasse le pagano tutti, diminuiscono ( classica barzelletta statalista). Il libertarian Domenico Letizia dichiara: A Maddaloni, stavolta a far da menestrello canta(false)storie è Vincenzo Santangelo assessore al bilancio che ha lanciato la campagna caccia all'evasore fiscale mettendo su una sorta di ufficio spionaggio con dei veri e propri 007 dei tributi ( pagati da chi? Con le tasse immagino) per dar la caccia agli evasori fiscali.
Il populismo non ha limiti, il comune di Maddaloni, che non vanta certo di chiarezza amministrativa e fiscale non risolverà nulla che. Garantire più entrate al comune di Maddaloni!? Ecco il pericolo più grande, quanti parassiti ancora dovranno mangiare sulle imposte dei contribuenti costretti a versar denari?
L'assessore si schieri dalla parte della detassazione e sostenga la battaglia dell'imprenditore Giorgio Fidenato contro il sostituto d'imposta diffondendola anche a Maddaloni, chieda l'anagrafe pubblica degli eletti al comune, ecco le battaglie che i cittadini liberi chiedono, perché dobbiamo si liberarci, ma dei parassiti al potere che vivono con le nostre tasse. La classe politica Maddalonese? miscuglio populista e parassita da cui, e anche in fretta, tocca liberarci".


http://www.casertanews.it/public/articoli/201002/art_20100207054655.htm
http://www.movimentolibertario.it/

mercoledì 20 gennaio 2010

lunedì 11 gennaio 2010

Fabrizio De Andrè, una strada a Maddaloni


L’associazione Saxa Cuntaria presenta al Comune di Maddaloni una petizione-documentazione popolare per intitolare una strada a Fabrizio De Andrè.
L'associazione che ha come presidente Domenico De Lucia, ha come suo obiettivo la diffusione di tematiche culturali, iniziative teatrali e attraverso il volontariato la gestione e la valorizzazione delle opere storico-archeologiche presenti nel territorio casertano e campano. Tra le varie iniziative proposte nel 2010 vi è quella di chiedere al comune di Maddaloni attraverso una richiesta presentata oggi: 11 Gennaio 2010 ( anniversario della morte di De Andrè) una strada dedicata al famoso cantautore, la domanda è accompagnata da 93 firme dei cittadini Maddalonesi. L'idea nata dallo studente Domenico Letizia, vice presidente dell' Associazione, ha trovato subito un ottimo riscontro da parte della popolazione di Maddaloni, soprattutto studenti, particolari ringraziamenti vanno alla famiglia D'Addiego che attraverso il giovane Antonio D'Addiego si è resa protagonista nel diffondere l'iniziativa e nel raccogliere adesioni, ringraziamenti vanno anche alla studentessa Rossella Espugnato Di Chiara allo studente Francesco Renga a Michele Letizia, Davide Letizia , Josef Ferraro e Giovanni De Simini. L'associazione che oggi ha consegnato la domanda spera che l'amministrazione comunale accetti la richiesta, perché anche Maddaloni possa con un piccolo gesto ricordare un grande cantautore che con le sue canzoni ha fatto e continua a far sognare tutti.

http://www.casertanews.it/public/articoli/201001/art_20100111074744.htm
http://www.caserta24ore.it/11012010/fabrizio-de-andre-una-strada-a-maddaloni/
http://www.pupia.tv/maddaloni/musica-spettacolo/276/fabrizio-andr-e-strada-maddaloni.html

venerdì 31 luglio 2009

lunedì 20 luglio 2009

La Caserta dei diritti s'è desta

Liberali, liberisti libertari e Radicali: la Caserta dei diritti s'è desta. A fine mese la prima iniziativa
Dopo una fase di stanca, riprende l'attività politica e di testimonianza. Ci sarà un tavolo per la raccolta delle firme sul testamento biologico in via Mazzini. Appuntamento per il 25 e 26 luglio. Motore Francesco Giaquinto



CASERTA - Ieri, venerdì 17 luglio, si è riunito il nutrito gruppo dei liberali, libertari, radicali di Terra di Lavoro tra cui il militante storico, artefice di tante battaglie radicali nella nostra provincia, FRANCESCO GIAQUINTO, fra gli altri EMILIO ZONA di Calvi Risorta, LUCA BOVE di MADDALONI. Anche di MADDALONI è IL libertario DOMENICO LETIZIA. C'erano ancora GIANROBERTO ZAMPENA di CASERTA, MARCO PAPALE DI CASAGIOVE e ELIO DE ROSA di CERVINO e MANUELA SAGLIOCCO dell’ associazione radicale “Luca Coscioni”.
Il gruppo si è riunito per stendere un programma delle tante iniziative di carattere politico, sociale e culturale da intraprendere nei prossimi mesi, per poi giungere alla vera e propria formazione di un’associazione radicale che diffonda la prassi della Non - violenza nel complesso e difficile territorio casertano malato di illegalità.
La prima iniziativa è un tavolo informativo e raccolta di firme per il testamento biologico che si terrà a Caserta,via Mazzini il prossimo fine settimana (25-26 luglio) grazie anche all’aiuto del Dr CLAUDIO LUNGHINI di “GLI AMICI DI ELEONORA”-


La vostra iniziativa è importante. La testimonianza delle idee, del patrimonio ideale dei radicali italiani non può che arricchire questa terra in cui il relativismo etico e frutto del relativismo politico, del disimpegno e dell'ignoranza. Io, personalmente, e www.casertace.it, che da direttore rappresento, vi staremo vicini. In passato le vostre iniziative sono sempre state considerate e sono passate come un raffinato esercizio di una minoranza quasi invisibile. Questa marca va mutata.

Gianluigi Guarino
http://www.casertace.it/home.asp?ultime_news_id=5803

lunedì 6 aprile 2009

Appello “anarcoliberale” per Maddaloni

Partiamo subito con l’analizzare la più importante delle problematiche: bisogna delegittimare e far cadere tutti i politici di questa città, siano essi di destra o di sinistra. E' dimostrato tutti i giorni dalle vicende riportate nei giornali locali come costoro siano una massa di furbetti raccomandati e parassiti, un'accozzaglia uniforme di gente che pensa solo ad arricchirsi a spese dei tanti cittadini onesti. Non vogliono esser citati, non vogliono una anagrafe che li controlli, sebbene sia stato fatto un appello pubblico in tal senso.
Insomma stanno tirando, e senza neanche sollevare troppo scalpore nei cittadini, la corda. Tra alcuni mesi vi saranno le europee: non votate, astenetevi, le europee sono per la casta solo un altro giochetto per prendere i soldi dalle tasche dei cittadini che, costretti come da un'estorsione mafiosa, devono pagar le tasse.
Sappiate infatti che ogni partito, se solo riesce ad ottenere il 2% dei voti totali, prende 1 euro per ogni voto: ebbene si, ogni volta che voi andate a votare anche per il più stupido dei partiti o per quello che voi credete essere il "male minore" consegnate sempre e comunque 1 euro dei cittadini nelle tasche di questi impareggiabili parassiti. Niente voti, niente soldi: voi praticate l’astensione e i politici andranno in bancarotta.
Altro punto: la crisi economica non è affatto il frutto del libero mercato, se mai è esistito, ma dello stato che ha favorito e protetto alcuni privilegiati a discapito dei consumatori e della trasparenza del mercato stesso. La crisi e la disoccupazione si combattono innanzitutto sollevando i cittadini dal peso delle tasse. Maddaloni, come tutte le altre città di questa provincia, deve pagare tasse e tassine sia per i politici sia, si sa, per qualche mafioncello della zona. Ma voi siete proprio contenti di dover lavorare per lo stato e la mafia gratis? O, se siete disoccupati, siete contenti di non poter lavorare a causa della depressione economica che queste tasse provocano? Il nostro appello è rivolto a tutti quei cittadini che vogliono cambiare qualcosa, affinché venga rigettato e combattuto in tutti i modi possibili questo sistema di oppressione. Basta tasse, pizzi e balzelli!

Comunque vengano chiamate e chiunque le pretenda sono una costrizione inaccettabile!

I politici temono i mercati deregolati e non tassati, ovvero i mercati neri, proprio perché questi sfuggono al loro latrocinio e conservano intatta la convenienza di chi, volontariamente, ricorre a tali forme di libero scambio. Per questo i politici di ogni schieramento hanno lanciato una campagna di criminalizzazione verso il mercato nero e la contro-economia. Un mercato non tassato e volontario fa infatti paura perché con esso i produttori ed i consumatori la fanno "franca" e non possono esser derubati dai politici.
Diffidate di questa campagna di disinformazione e criminalizzazione, così come anche degli inviti a denunciare tutti quei migranti che, sebbene senza quei documenti che l'oppressione statale rende obbligatori persino per poter esistere e respirare, svolgono piccole attività commerciali o produttive. Anzi solidarizzate con loro, perché siamo tutti vittime di una comune oppressione.
Queste sono delle semplici riflessioni rivolte a tutti per risvegliarci dal suicidio maddalonese.

Tra i vari organi di informazione, per ora, l'unico che ha dedicato un pò d'attenzione è: http://www.pupia.tv/maddaloni/notizie/000166.html

martedì 10 febbraio 2009

Solidarietà all’ imprenditore di San Cipriano di Aversa

Tenta un furto in una abitazione a San Cipriano d'Aversa, nel casertano, e muore ucciso da due colpi di pistola sparati dal proprietario dell'abitazione.
http://lnx.casertasette.com/modules.php?name=News&file=article&sid=16356

Esprimo la mia solidarietà all’ imprenditore di San Cipriano di Aversa accusato di omicidio, non posso che esprimere la mia solidarietà a chi con naturale diritto alla libertà e alla difesa di questa, non fa altro che difendere la propria proprietà da un’ aggressione esterna, in una zona come il casertano che non è pur nulla protetta dalle forze dell’ordine, al cittadino non resta che la legittima autodifesa.
Mi auguro solo che all’imprenditore casertano vengano risparmiate le solite ripercussioni legali che accompagnano l’ esitenza di un libero e onesto cittadino che ha solo la colpa di non piegarsi all’aggressione e alla brutalità dei comunemente chiamati delinquenti.

sabato 22 novembre 2008

"Primarie PD Maddaloni: Tutto tranne che democratiche"


POLITICA Maddaloni – "Stamane 21 Novembre si svolgono in tutta Italia le primarie dei giovani del Pd, anche Maddaloni fa la sua differenza, non solo come ha riportato l'anarchico liberale Letizia Domenico che è venuto a conoscenza di candidati in particolare residenti a Santa Maria a Vico che nonostante la raccolta firme non sono stati inseriti nelle liste di votazioni, insomma stanno ''fuori dagli schemi ''. Ciò che riporto è gravissimo è dovrebbe essere segnalato ai vertici del pd che comunque sembrano sostenere questa linea di non conoscenza delle elezioni per favorire i propri delfini a svantaggio di voci davvero libere e alternative come la ventiquattrenne Giulia Innocenzi dell'Associazione Luca Coscioni, una sincera democratica e radicale.
Letizia ci dice sbalordito e amareggiato che addirittura a Maddaloni non si può votare cioè i seggi per votare non ci sono, non sono stati aperti, e chi voleva votare quei candidati che non sono stati esclusi deve recarsi a Caserta altrimenti non può farlo, tornando ai fatti oggi i giovani per votare i giovani del Pd (giovani dai 14-29 anni) devono spendere 1.10 euro per andare a corso Trieste a Caserta 1 euro per le primarie, 1.10 per tornare a Maddaloni, Domenico ripete, ho capito tutto: a Maddaloni è stato tutto calcolato, alle primarie dei giovani , i giovani è meglio che non votano."

Autore: Domenico Letizia -
Comunicato Stampa
http://www.casertanews.it/public/articoli/200811/art_20081121183924.htm

sabato 15 novembre 2008

Maddaloni: Meno partiti e mercato


Maddaloni: Meno partiti e mercato
E’ di questi giorni la notizia che il sindaco di Maddaloni ha annunciato le dimissioni, anche se per avere conferme dobbiamo attendere una ventina di giorni, ma certo è che il problema politico di questo direttivo di diessini e margheritini è divenuto un Problemone. Fatto sta che forse se tutto viene confermato si andrà alle elezioni, ed ecco, già sento alzare proposte di nuove alleanze e di liste civiche dirette dai ‘’classici’’ e nessuna proposta strettamente politica ed economica. Maddaloni è una città che potrebbe divenire qualcosa di buono, certo ora non lo è per niente, ma solo se tutto inizia a girare su due paroline molto conosciute, poco capite e mai applicate: Mercato & No Partiti. Si parlo proprio di mercato, quel mercato che fa paura tanto ai comunisti che in questa città hanno sostenuto proprio Farina. Parlavo di Mercato, si, esistono tanti negozi , piccole attività commerciali e imprenditoriali e il nostro compito deve essere quello di capire come far girare l’economia al miglior modo (compito nostro, lasciamo perdere i politici).
La questione si articola in due momenti: 1) capire dov’è infiltrata la camorra e sostenere quei imprenditori che lottano contro di essa, 2) Fondamentale! Forte politica di detassazione e libertà imprenditoriale.
Ecco Maddaloni per vivere ha bisogno di economia, di mercato non di partiti, se si andrà alle elezioni la miglior scelta è l’astensione, questo comune meno governa meglio è. Stiamo a vedere fin dove il clientelismo è intrinseco in questa città.
Di problemi ce ne sono ma quello che voglio far passare è che i politici di questa città sono delle non risorse e certamente non aiutano per niente le aziende e lo sviluppo imprenditoriale, non votiamoli e diveniamo protagonisti, ecco di cosa ha bisogno Maddaloni.
Esprimendo pubblicamente la mia gioia per la ‘’caduta’’(forse) di Farina, rialzo la questione dell’anagrafe degli eletti…? Non ne ho sentito parlare per niente.
Meno Stato, Libero Mercato e un po’ di sana pace, ecco cosa chiedo a Maddaloni.
Un saluto libertario,
Domenico Letizia.

Pupia tv citando il mio articolo: http://www.pupia.tv/maddaloni/notizie/00075.html

MADDALONI. "E’ di questi giorni la notizia che il sindaco di Maddaloni ha annunciato le dimissioni, anche se per avere conferme dobbiamo attendere una ventina di giorni, ma certo è che il problema politico di questo direttivo di diessini e margheritini è divenuto un problemone".

Così esordisce Domenico Letizia, del Movimento Fiamma Libertaria, nel commentare la crisi politico-amministrativa a Maddaloni. "Forse - continua - se tutto viene confermato si andrà alle elezioni, ed ecco, già sento alzare proposte di nuove alleanze e di liste civiche dirette dai 'classici' e nessuna proposta strettamente politica ed economica. Maddaloni è una città che potrebbe divenire qualcosa di buono, certo ora non lo è per niente, ma solo se tutto inizia a girare su due paroline molto conosciute, poco capite e mai applicate: Mercato & No Partiti. Si, parlo proprio di mercato, quel mercato che fa paura tanto ai comunisti che in questa città hanno sostenuto proprio Farina. Parlavo di Mercato, si, esistono tanti negozi, piccole attività commerciali e imprenditoriali e il nostro compito deve essere quello di capire come far girare l’economia al miglior modo (compito nostro, lasciamo perdere i politici)".
Due sono gli obiettivi da centrare, secondo Letizia: "Sostenere gli imprenditori che lottano contro la camorra e attuare una forte politica di detassazione e libertà imprenditoriale".
"Maddaloni per vivere ha bisogno di economia, di mercato non di partiti, - aggiunge l'esponente del Mfl - se si andrà alle elezioni la miglior scelta è l’astensione, questo comune meno governa meglio è. Stiamo a vedere fin dove il clientelismo è intrinseco in questa città. Di problemi ce ne sono ma quello che voglio far passare è che i politici di questa città sono delle 'non risorse' e certamente non aiutano per niente le aziende e lo sviluppo imprenditoriale, non votiamoli e diveniamo protagonisti, ecco di cosa ha bisogno Maddaloni". Esprimendo "gioia per la caduta (forse) di Farina", Letizia risolleva la questione dell’anagrafe degli eletti: "Non ne ho più sentito parlare, come mai?".

lunedì 22 settembre 2008

MADDALONI (Ce) Domenico Letizia chiede l’anagrafe pubblica degli eletti

MADDALONI (Ce) L’anarchico liberale di Maddaloni chiede l’anagrafe degli eletti disponibile anche a Maddaloni, questa richiesta è nata in seguito ad uno scambio di e-mail tra Letizia e il Partito dei Radicali Italiani. La proposta è conosciuta in tutta Italia grazie all’ impegno dei Radicali Italiani e Letizia in seguito alla pubblicazione sul suo blog di un comunicato dei Radicali ha deciso di rendere fattibile questo progetto proprio alla città di Maddaloni. La richiesta è venuta proprio dal sito internet, (http://brigantilibertari.blogspot.com/) conosciuto tra i difensori del libero mercato antistatalista e che vanta di essere uno dei pochi blog left-libertarian in Italia, pensiero politico diffusissimo negli Stati Uniti d’America. In cosa consiste l’anagrafe degli eletti? Non di una mega banca dati centralizzata ma della possibilità per tutti i cittadini di trovare su Internet “e con una reale e agevole accessibilità” i dati relativi a presenze, assenze, voto in aula e in commissione, missioni più o meno autentiche di tutti gli eletti, dal Parlamento sino ai livelli locali di Regioni, Province e Comuni. E senza dimenticare situazioni patrimoniali, fiscali e societarie prima e dopo l’assunzione di un mandato elettivo, fino ai gettoni di presenza anche in partecipate e municipalizzate. In poche parole spiega Letizia è un controllo della cittadinanza sulle attività politiche degli eletti nel caso di Maddaloni della giunta comunale maddalonese.

Letizia ha deciso di fare la richiesta pubblicamente proprio per attendere cosa risponderanno i politici e se vorranno essere veramente controllati dai cittadini che dicono di amare, senza questioni ideologiche né partitiche né di schieramenti, l’anagrafe riguarda tutta la giunta comunale quella in carica e quella all’opposizione, Letizia dice: ‘da libertario e ancor di più da Maddalonese sono convinto che questo progetto, se non verrà accettato, non farà altro che mettere in risalto l’unica utilità dei nostri governanti cioè quella di essere parassiti’ aggiungendo: ‘Sono curioso di vedere che ne penserà la cittadinanza dei dati relativi a presenze, assenze, voto della nostra giunta comunale’.
Domenico spera che il sindaco accolga la richiesta e invita tutti i cittadini a spedire richieste al Comune.

http://www.casertanews.it/public/articoli/200809/art_20080922064952.htm

http://www.pupia.tv/maddaloni/notizie/00031.html

martedì 3 giugno 2008

Gay Pride a Caserta

Una petizione libertaria nazionale che ha bisogno dell'aiuto di tutti voi:

Portiamo il Gay Pride a Caserta.
Facciamo diventare Caserta una vera città libertaria, libera e antirazzista.
Iniziamo con questa manifestazione. Ci sono tante petizioni di chi non vuole che nelle proprie città sfili una allegra e colorata manifestazione, noi invice diciamo si, qui siete liberi. Per combattere la morale e l'etica religiosa di coloro che vogliono la centralità della famiglia ''normale'' che dai dati ormai è sempre più in crisi. Fuori dal Medioevo.
Movimento Fiamma Libertaria
Studenti Libertari
Ass. Antiproibizionista-Libertaria


giovedì 14 febbraio 2008

All'ex presidente di Grenpeace Italia: Venduto!


La prima mossa di Ganapini? Finanziare
il termovalorizzatore di Acerra con 25 milioni
Giovedì e venerdì la commissione Ue in Campania per verificare lo stato della crisi dei rifiuti e decidere l'applicazione delle sanzioni

La prima mossa di Walter Ganapini suona quasi come una terribile legge del contrappasso. Lui, ex presidente di Grenpeace Italia, lui strenuo oppositore dei termovalorizzatori si trova a dover firmare - nella sua nuova veste di assessore regionale all'Ambiente - un provvedimento che finanzia il completamento del termovalorizzatore di Acerra. Venticinque milioni di euro che dovranno consentire di procedere più speditamente. «Negli scorsi giorni - dice il governatore Bassolino - ho incontrato più volte sia il commissario De Gennaro che il commissario Sottile. Entrambi hanno avanzato la richiesta formale di disponibilità della Regione a sostenere finanziariamente, con risorse adeguate e aggiuntive, lo sforzo del Commissariato per fronteggiare l'emergenza rifiuti e per favorire il rientro nella gestione ordinaria».
Poi aggiunge: «Ho subito incaricato i nostri uffici di compiere tutte le verifiche tecniche e amministrative del caso e oggi – d’intesa con il neo-assessore all’Ambiente Ganapini - posso dire che siamo pronti a mettere a disposizione del commissariato, che li gestirà direttamente, 25 milioni di euro di fondi FAS (Fondo Aree Sottoutilizzate) per la ripresa dei lavori di completamento del termovalorizzatore di Acerra. Già nei prossimi giorni definiremo l'intesa con il Commissario Sottile e col ministero delle Attività Produttive per la sottoscrizione dell’Accordo di Programma Quadro che permetterà di utilizzare subito queste risorse».
Come già aveva annunciato, Ganapini si mostra flessibile sul termovalorizzatore di Acerra, evitando guerre ideologiche su un impianto che ne ha già visto tante.
Una delegazione della Commissione europea sarà giovedì e venerdì in Campania per verificare sul campo quanto si sta facendo per risolvere la crisi dello smaltimento dei rifiuti. La missione è guidata dalla responsabile della direzione ambiente dell’esecutivo Ue, Pia Bucella. «I funzionari avranno così modo di vedere con i loro occhi quanto sta avvenendo in Campania», ha rilevato una fonte della Commissione ricordando che il 31 gennaio scorso Bruxelles ha dato un mese di tempo all’Italia per fare tutto il possibile per affrontare adeguatamente la situazione ed evitare così il deferimento alla Corte di giustizia del Lussemburgo. «La situazione in Campania è intollerabile e capisco molto bene la frustrazione dei cittadini campani», aveva rilevato il commissario europeo all’ambiente Stavros Dimas in occasione dell’ultimo avviso lanciato all’Italia.

domenica 3 febbraio 2008

Carnevale Quartiere Acquaviva di Caserta

Le Foto dopo la sfilata:










"Il mio identikit politico è quello di un libertario, tollerante. Se poi anarchico l'hanno fatto diventare un termine orrendo... In realta' vuol dire solo che uno pensa di essere abbastanza civile da riuscire a governarsi per conto proprio, attribuendo agli altri, con fiducia, le stesse capacità" ( Fabrizio De André )