"Con la netta vittoria di Alemanno al Campidoglio - afferma Alessandro Battilocchio - è stato sconfitto il 'modello Roma'. Un risultato rispetto al quale ha sicuramente contribuito con la sua 'nuova stagione' il leader del Pd Veltroni, che dopo l'ennesima batosta nei prossimi giorni dovrà trarre le conseguenze della sua strategia politica".
A Roma - afferma Gavino Angius - è accaduta una catastrofe. Quello che è successo a Roma onestamente non era inatteso. Penso che ci sia da ridiscutere il progetto politico sul quale è nato il Partito Democratico. Non per cancellarlo ma per introdurre dei cambiamenti profondi perché quel progetto politico alla prova dei fatti ha prodotto un esito nefasto. Nato il Pd sono cominciati i guai per tutti: caduta del governo, elezioni anticipate, la consegna dell'Italia al centrodestra e adesso questo risultato di Roma. Penso che il gruppo dirigente del Partito democratico dovrebbe avere il coraggio di mettere in discussione quel progetto originario non per cancellarlo ma per correggerlo, cambiarlo significativamente. Insomma, per fare del Pd qualcosa di profondamente diverso da quello che si è voluto che fosse fino ad ora''.
“Noi – ha detto ancora Gavino Angius - abbiamo invertito la rotta dopo il 1994 quando individuammo l'asse strategico di rapporto tra il Centro e la Sinistra per costruire un progetto di rinnovamento della società italiana. Allora era l'Ulivo e ci siamo riusciti. La storia però non si ripete. Penso che la funzione della sinistra socialista democratica e riformista però non sia cancellabile né sostituibile. L'esistenza della sinistra riformista è essenziale per il progresso civile, sociale e culturale dell'Italia. Rifletta anche la Sinistra Arcobaleno: la sinistra del futuro - conclude - è socialista e democratica”.
Non sono daccordo su tutto ma alcune cose fanno riflettere.
mercoledì 30 aprile 2008
Il punto di vista Socialista...
martedì 29 aprile 2008
Biocarburanti, ennesima follia targata UE

(Articolo interessante da Libertari.org)
Investire in biocarburanti significherà costi più elevati alla pompa per rifornire le nostre auto, non attutirà la nostra dipendenza dall'estero per quanto concerne le materie prime (visto che quel che serve per "confezionare" i biocarburanti viene in gran parte importato) e non ridurrà l'inquinamento, anzi, sul versante ambientale si potrebbe registrare addirittura un saldo negativo.E' questo il risultato di uno studio condotto dall'autorevole rivista "Science", le cui evidenze sono supportate anche da quanto sostenuto in questi giorni da parte dell'Agenzia Europea per l'Ambiente e dalla Coldiretti, che sembra essersi improvvisamente ravveduta circa le folli politiche pseudo-ambientaliste portate innanzi da "Neurolandia". La produzione dei biocarburanti continua tuttavia ad essere incentivata tramite agevolazioni alla costruzione dei relativi impianti, ed il portavoce dell'esecutivo Ue, Ferrand Tarradellas, ha comunque confermato che l'obiettivo, per i burocrati di Bruxelles, resta immutato: portare l'utilizzo di biofuel al 10% nei trasporti entro il 2020. Per farlo, L'Europa dovrebbe destinare allo scopo quasi un quarto dei suoi terreni: una vera e propria follia. Come accaduto anche col famigerato Protocollo di Kyoto, insomma, i "socialisti in salsa verde" produrranno un danno secco all'economia dei paesi membri, senza ottenere in cambio il benché minimo beneficio: l'ambientalismo alla Al Gore continua a mietere vittime.
lunedì 28 aprile 2008
L'Intervista Libertaria: Fabrizio Caruso racconta
Da Internet questa interessante intervista:
''Siamo molto vicini a 'Eros e civiltà' di Marcuse''. Fabrizio Caruso - 30 anni, pubblicitario - racconta ad Affari la genesi di Sexpol: “Il movimento è nato a settembre dell'anno scorso a Milano. Abbiamo raccolto tanta simpatia, tante adesioni”.
Tu sei il coordinatore nazionale, come si sviluppa il progetto?
"Siamo in fase costituente, per il momento ci hanno contattato centinaia di persone da tutta Italia. E' un ottimo risultato: sai, non avendo l'8 per mille è difficile fare proselitismo! I nostri obiettivi sono la riflessione politica e psicanalitica, non affrontiamo certo temi di dominio generali. La nostra meta finale è diventare un gruppo riconoscibile, di tipo associativo".
E fare anche politica?
"Vorremmo approdare alla politica con qualche proposta:'' l'Italia dal punto di vista “sessuale” ha tanto da imparare, è un Paese ipocrita. Un esempio lampante sono i Dico, ormai persi. Meno se ne parla meglio è, vedi il comportamento di Andreotti…".
"Ci piaceva la Rosa nel Pugno, ma è morta e sepolta. Vogliamo affrontare seriamente il problema delle libertà individuali: c'è bisogno di maggior libertà, ognuno deve essere libero di decidere per se stesso, senza interferenze…".
Come avete costruito la vostra rete di contatti?
"Abbiamo cominciato a lavorare su internet e proprio grazie al web abbiamo ricevuto contatti dalla Sicilia e dall'estero, soprattutto dalla Francia dove l'adesione al movimento è quasi doppia rispetto a noi. Lì è più diffuso l'utilizzo dei forum, ma il pubblico italiano è effettivamente “migliore”: molti giovani, decisamente colti".
domenica 27 aprile 2008
Forse I Radicali faranno la scelta giusta...quella del no PD
da una nota di agenzia letta a Radio Radicale:
"Ancora non abbiamo fatto la scelta di iscrizione al gruppo, c'è tempo per farla fino al due maggio. E' una valutazione che dovremo fare in questi giorni, avendo il Pd fatto la deroga per Italia dei Valori, al contrario di quel che è stato detto in campagna elettorale. Vogliamo comprendere meglio come si configura questo nostro rapporto con il Pd, e dunque questa scelta ancora non l'abbiamo fatta". Lo ha detto la neodeputata Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani ed eletta nelle liste del Pd, intervistata da Radio Radicale.
"Domani alle 13 è prevista una riunione alla quale noi andremo perché è la riunione degli eletti nelle liste del Pd. Ci sarà un intervento di Veltroni, e lo seguiremo" ha detto la Bernardini, che ha ricordato - al momento della procedura di accreditamento a Montecitorio - di avere procedimenti in corso per le iniziative di disobbedienza civile messe in atto dai Radicali nei mesi e negli anni passati.
"Il prossimo processo, che riguarda le disobbedienze civili per la legalizzazione delle sostanze stupefacenti e per modificare la giurisprudenza sul consumo e la detenzione, ci sarà a Siena il 18 giugno, insieme ad altri nostri compagni. Quindi alla domanda esplicita ho risposto: sì, ho carichi pendenti" ha concluso la Bernardini.
venerdì 25 aprile 2008
La Fini-Giovanardi non giova a un caz..!
La sentenza della Cassazione conferma l’impianto ultra-proibizionista della legge “Fini-Giovanardi” che arriva a penalizzare anche comportamenti che non ledono libertà o prerogative di altri che non siano la morale da stato etico tradotta in legge dal Governo Berlusconi nel febbraio 2006. Con queste premesse è chiaro che nella XVI legislatura il Popolo della Libertà non potrà che aggravare ulteriormente i fallimenti del “controllo delle droghe” con politiche sempre più repressive anche in onore delle necessità di promozione di leggi emergenziali per garantire la sicurezza in Italia. Questa reazione va contrastata ,anche, col ricorso alle esperienze positive di altri paesi e sulla totale mancanza di argomenti scientifici dei dogmi proibizionisti.
Auguro a tutti un buon 25 Aprile ricordatela la Resistenza, ricordate la lotta per la liberazione, una liberazione che stesso chi ha compiuto sa che c'è ancora molto ma molto da fare! Resistere è un dovere libertario! Ci sono ancora uomini e dogmi che distruggono la società: lo stato, la chiesa, le religioni varie, il trionfo della religione Musulmana, i nuovi nazi-fascisti, i vecchi nazi-fascisti e tutti i neo o post leninismi (son quelli peggiori) che in nessuna parte del mondo hanno mai portato giustizia anzi..... Mi permetto anche di citare la nuova repressione razzista e fascista messa in pratica contro i Rom anche da quella parte politica e sociale che si definisce progressista. Buona liberazione per oggi e per domani!
giovedì 24 aprile 2008
Liberalizziamo la prostituzione.
Una raccolta firme per una proposta di legge popolare per la liberalizzazione della prostituzione: aderisci anche tu vai su http://www.firmiamo.it/liberalizziamolaprostituzione
martedì 22 aprile 2008
APPELLO AI LIBERTARI

C'è bisogno nel nostro Paese di un nuovo movimento radical-popolare: non l'ennesimo partito, scelta questa bocciata dalle urne, ma di un soggetto che strategicamente svolga la funzione di aggregare istanze autenticamente libertarie per rappresentarle politicamente. Le battaglie politiche oggi si conducono sui media, prima ancora che nelle cabine elettorali. Sta a noi allora, eredi di un nuovo situazionismo, operare perchè la parola libertà non venga vagamente declinata in termini chimerici o demagogici ma si sostanzializzi in sempre maggiori spazi di libertà individuali. Facci saperi che ne pensi e per info scrivi a: info@sexpol.it


