"Con la netta vittoria di Alemanno al Campidoglio - afferma Alessandro Battilocchio - è stato sconfitto il 'modello Roma'. Un risultato rispetto al quale ha sicuramente contribuito con la sua 'nuova stagione' il leader del Pd Veltroni, che dopo l'ennesima batosta nei prossimi giorni dovrà trarre le conseguenze della sua strategia politica".
A Roma - afferma Gavino Angius - è accaduta una catastrofe. Quello che è successo a Roma onestamente non era inatteso. Penso che ci sia da ridiscutere il progetto politico sul quale è nato il Partito Democratico. Non per cancellarlo ma per introdurre dei cambiamenti profondi perché quel progetto politico alla prova dei fatti ha prodotto un esito nefasto. Nato il Pd sono cominciati i guai per tutti: caduta del governo, elezioni anticipate, la consegna dell'Italia al centrodestra e adesso questo risultato di Roma. Penso che il gruppo dirigente del Partito democratico dovrebbe avere il coraggio di mettere in discussione quel progetto originario non per cancellarlo ma per correggerlo, cambiarlo significativamente. Insomma, per fare del Pd qualcosa di profondamente diverso da quello che si è voluto che fosse fino ad ora''.
“Noi – ha detto ancora Gavino Angius - abbiamo invertito la rotta dopo il 1994 quando individuammo l'asse strategico di rapporto tra il Centro e la Sinistra per costruire un progetto di rinnovamento della società italiana. Allora era l'Ulivo e ci siamo riusciti. La storia però non si ripete. Penso che la funzione della sinistra socialista democratica e riformista però non sia cancellabile né sostituibile. L'esistenza della sinistra riformista è essenziale per il progresso civile, sociale e culturale dell'Italia. Rifletta anche la Sinistra Arcobaleno: la sinistra del futuro - conclude - è socialista e democratica”.
Non sono daccordo su tutto ma alcune cose fanno riflettere.
mercoledì 30 aprile 2008
Il punto di vista Socialista...
giovedì 17 aprile 2008
Questa Nazione non è libera!
ELEZIONI 2008 Partito Socialista:
SENATO - CIRCOSCRIZIONI Voti %
Piemonte 15.556 0,6
Lombardia 30.745 0,5
Liguria 7.014 0,7
Trentino 372 0
Veneto 14.756 0,5
Friuli 3.762 0,5
Emilia Romagna 18.373 0,7
Toscana 22.421 1
Umbria 9.047 1,7
Marche 6.147 0,7
Lazio 24.712 0,8
Abruzzo 6.885 0,9
Campania 37.293 1,3
Molise 1.572 0,9
Puglia 34.162 1,6
Calabria 26.029 2,8
Sicilia 13.231 0,5
Sardegna 12.723 1,4
TOTALE SENATO 284.428 0,9
CAMERA - CIRCOSCRIZIONI Voti %
Piemonte 1 10.051 0,7
Piemonte 2 8.050 0,6
Lombardia1 15.626 0,6
Lombardia 2 13.489 0,5
Lombardia 3 8.234 0,8
Trentino Alto Adige 2.389 0,4
Veneto1 8.895 0,5
Veneto 2 7.652 0,6
Friuli 4.271 0,6
Emilia Romagna 21.183 0,8
Toscana 26.735 1,1
Marche 7.372 0,8
Umbria 9.983 1,8
Lazio 1 16.068 0,6
Lazio 2 15.592 1.6
Abruzzo 8.235 1
Molise 1.852 0,9
Campania 1 18.417 1,1
Campania 2 31.161 1,9
Puglia 37.216 1,6
Basilicata 9.642 2,8
Calabria 32.298 3
Sicilia 9.148 0,7
Sicilia 2 8.217 0,5
Sardegna 14.594 1,5
TOTALE CAMERA 355.581 1
venerdì 11 aprile 2008
I radicali votano Boselli? SI! Meglio del Pd
Piccato dalle uscite veltroniane in merito a presunte "bussate" alle porte di Udc e prc, il segretario Ps Enrico Boselli, torna a parlare di un segretario Pd "bugiardo", che sfida insieme a tutto il resto del "fu" centrosinistra a un patto sulla laicità suddiviso in sette punti, che pare lo stesso Bertinotti abbia qualche remora a sottoscrivere. Ma l'attacco pesante è a Veltroni: "Questa non è una campagna elettorale seria. Lo dico a Veltroni: di Berlusconi ne avevamo già uno ed era sufficiente. Non avevamo bisogno del Berlusconi della sinistra. Il voto in Italia è libero -ha poi aggiunto-, e chi invoca il voto utile sta conducendo una campagna elettorale che è molto peggio che inutile. Quella di Veltroni e Berlusconi è una campagna elettorale a colpi di promesse, bugie e fiumi di denaro pubblico che non ha assolutamente la possibilità il nostro paese di sopportare". Di qui l'invito rivolto in particolare agli elettori radicali, visto che i candidati del Pr sono già garantiti della loro presenza dalla confluenza nel Pd: "Sono assolutamente sicuro che con i voti radicali supereremo abbondantemente il 4 per cento. Non ho alcun dubbio. Il voto dei compagni e degli amici radicali e' molto importante, e per questo mi rivolgo a loro. Il voto radicale può dare al Paese una forza laica nel prossimo Parlamento che può -insieme ai deputati radicali eletti da Veltroni, e ad altri- dare il senso di queste battaglie".
Insomma: BOSELLI CHIAMA E I RADICALI LO VOTANO
Staremo a vedere.
Personalmente (anche se come ripeto all'infinito non voterò) dico: Grazie Boselli!


