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domenica 30 marzo 2008

il test che ti testa



Ho fatto il test nonostante non andrò a votare. Sono sorpreso della mia vicinanza con l'Italia dei valori e parzialmente per quella con la lista Per il bene comune. Contento per la mia vicinanza con Boselli e il Partito socialista, non sorpreso per la vicinanza con il PCL di Ferrando sorpreso per la distanza con Sinistra critica. Contentissimo per la mia totale distanza con l'Udc

Per il test: http://www.voisietequi.it/

mercoledì 27 febbraio 2008

Solidarietà agli anarchici dal Comune di Carrara e La Destra


Carrara non è solo la capitale del marmo ma anche quella dell’Anarchia che qui affonda parte delle sue storiche radici oltre che contare su un vasto seguito. Il caso, poi, ha voluto che presso il tribunale locale si decidesse gli esiti di una querela avanzata da Vittorio Emanuele di Savoia contro Joe Fallisi, esponente anarchico, che durante una cerimonia di alcuni anni fa, presso il cimitero di Carrara, espresse giudizi severi contro la ex-regal casa d’Italia. La città già in passato aveva espresso solidarietà alle componenti anarchiche. Sembrerebbe tutto normale, se a proporre un gesto di solidarietà morale non fosse l’unico esponente de La Destra, all’opposizione come tutto il Centrodestra, in consiglio comunale: Gianni Musetti che ha destato, con quest’atto, lo stupore di tutti.
Alle lettura dell’ordine del giorno, che riassumeva i fatti e impegnava il Consiglio ad un gesto di solidarietà formale verso la federazione Anarchica e Fallisi, è seguito un vivace dibattito. I consiglieri di Rifondazione Comunista, forza di maggioranza, hanno comunque promosso l’intervento del collega del gruppo di Storace chiedendosi ironicamente se avesse sbagliato schieramento. Leggermente differente la posizione promossa dal capogruppo del PD Carlo Martini, partito di Maggioranza, che ha chiaramente messo in dubbio le intenzioni di Musetti e chiesto alcune modifiche sul testo. Il presidente del Consiglio, Luca Ragoni, anche lui del Pd, prima di annunciare il voto, ha proposto a Musetti di potergli fare la tessera del suo movimento politico. Secca la replica di Musetti: “Non ha fatto alcuna inversione politica, a prescindere dalle singole idee credo che la difesa di certi valori vada comunque sempre onorata e salvaguardata. E ai colleghi comunisti ed ex comunisti voglio ricordare che ad ammazzare gli anarchici sono sempre stati quelli del loro partito”. Al momento della votazione, passata a larga maggioranza, si è registrato quello del Consigliere di Forza Italia Iginio Dell’Amico che ha ribadito la sua fede monarchica e per questo si è astenuto.
Gli anarchici, ed in particolare il Gruppo Germinal non hanno mai chiesto tale solidarietà: la solidarietà che chiediamo ed otteniamo tutti i giorni è quella dei cittadini, usando un termine più ampio, della città, noi non riconosciamo a nessuno il diritto di rappresentarci, così come siamo convinti che nessuno, per quanto eletto a maggioranza possa rappresentare i cittadini.
Il fatto che "la partecipazione Anarchica e libertaria è parte integrante della storia e del carattere sociale del popolo di Carrara" è dovuta unicamente al metodo e alla limpidezza delle azioni e delle lotte che gli Anarchici e i Libertari hanno portato e portano avanti quotidianamente sul territorio assieme ai cittadini, non certo ad interessi di bottega e/o ricerca di consensi elettorali.

venerdì 15 febbraio 2008

Nasce il nuovo Partito Semi/Fascista


Lo chiamano "decreto truffa" e denunciano il fatto di essere l'unico partito con rappresentanza parlamentare obbligato a raccogliere le firme per presentare le proprie liste elettorali. La pecora nera è La Destra, i cui dirigenti sono infuriati, e molto, contro il governo.
Il candidato premier Daniela Santanchè ha preso contatti con il Quirinale invitando il Capo dello Stato a non sottoscrivere il decreto del governo che, spiega, "fa un'inaccettabile distinzione tra parlamentari nazionali ed europei". Le brutte notizie per il partito di Francesco Storace finiscono qui, però. Oggi, infatti, La Destra annuncerà l'accordo raggiunto con la Fiamma Tricolore di Luca Romagnoli: nasce ufficialmente la cosa nera.

Giornata densa di incontri anche nel Polo delle libertà. Il tavolo per le candidature dove siedono paritariamente Fabrizio Cicchitto, Sandro Bondi, Elio Vito, Renato Schifani, Mariastella Gelmini, Claudio Scajola per Foza Italia, Ignazio La Russa e Altero Matteoli per Alleanza nazionale, ha definito lo schema per l'assegnazione delle candidature.

Si parte dalla fotografia degli attuali gruppi parlamentari, come base per spartire i seggi tra i due partiti. Il resto sarà assegnato in ragione di quattro sondaggi commissionati ad altrettanti istituti di ricerca, che simuleranno il gradimento elettorale di Fi, An e piccoli già arruolati. Sempre ieri i dirigenti finiani hanno presentato la nuova campagna di comunicazione che andrà in diffusione da qui all'8 marzo, giorno in cui comincerà il battage unitario del Pdl. Il simbolo è quello nuovo, con la scritta Berlusconi presidente", ma con un richiamo ad An nello slogan: "Più sicuri. C'è Alleanza". Il portavoce del partito Andrea Ronchi ha voluto rassicurare gli elettori: "Alleanza nazionale c'è, non si scioglie, è presente con tutte le sue strutture nel progetto politico del Pdl". Alle amministrative, An non correrà con il suo simbolo, ma sotto le insegne del Pdl in abbinata con Forza Italia.


Storace si quota al 6%: Non tradiamo la nostra gente
“Storace avrebbe voluto allearsi, una scelta non è mai un obbligo”. Così il leader della Destra Francesco Storace, ospite di “Panorama del giorno”, inizia a spiegare a Maurizio Belpietro l’iter della sua mancata candidatura nella lista del Pdl. “Noi avremmo voluto scegliere di stare con Berlusconi con la nostra presenza – precisa -. Quello che sta accadendo è abbastanza curioso. Dopo 60 anni di democrazia per scelta di Alleanza Nazione e di altre forze politiche gli elettori si dovrebbero trovare secondo le volontà di alcuni una scheda elettorale in cui scompare ogni riferimento alla Destra organizzata in ogni lato del paese. Per raggiungere questo obiettivo – aggiunge - bastavano i comunisti non c’era bisogno della firma del centrodestra al governo”. “Lei fino a qualche tempo fa faceva parte di Alleanza Nazionale poi è uscito in polemica con Gianfranco Fini” incalza Belpietro. Non con Fini ma “con le scelte di Gianfranco Fini puntualizza Storace che è poi chiamato dal direttore di Panorama a spiegare perché, dopo la nascita della Destra, ci sia “qualche altro problema”. “Berlusconi è venuto alla nostra assemblea costituente a novembre e dopo il mio intervento di saluto è salito sul palco e ha detto ‘qui mi trovo a casa mia, qui sono i miei valori, voi siete casa delle libertà’. Ricordo come fosse adesso – prosegue Storace - quelle parole. Noi siamo usciti, parte di noi perché larga parte del nostro schieramento vede affluire persone che non hanno mai fatto esperienza politica e questo è un dato interessante. Parte di noi è uscita da Alleanza Nazionale perché non condividevamo la scelta in prospettiva di confluire nel Partito popolare europeo. Una scelta legittima di Fini che noi legittimamente non condividevamo. Volevamo stare al fianco di Berlusconi ma se per votare Berlusconi bisogna iscriversi al Partito popolare europeo significa cancellare tutto quello che siamo”.

“Ci avevano offerto di entrare nel Partito delle libertà garantendoci l’elezione dei parlamentari uscenti e magari qualche cosetta in più. Ecco – dice ancora il leader della Destra a ‘Panorama del giorno’ - noi non siamo nati per tradire la nostra gente. Questo è il problema. Non vogliamo regali da alcuno, non vogliamo soldi, non vogliamo seggi garantiti, vogliamo semplicemente conquistare con i nostri voti i nostri seggi. Credo che in democrazia questo sia ancora consentito. Lo volevamo fare a fianco di Berlusconi, lui si assume la responsabilità di dire che i voti della Destra non gli interessano. E’ questo il motivo – continua parlando della candidata della sua formazione alle prossime elezioni - per cui correremo con Daniela Santanchè candidato premier in una campagna elettorale che sarà anticasta. Contro tutte le caste”. Belpietro poi chiede lumi a Storace sulla sua candidatura a sindaco di Roma. “Credo ci sia la necessità di dimostrare la presenza della Destra in tutto il paese. Non possiamo accettare la mortificazione di un popolo”. E alla domanda se “è vero che sta cercando di conquistare un po’ di parlamentari di An e anche da altri schieramenti”, Storace ricorda che “ha già aderito l’ex ministro leghista Pagliarini che è una persona degna di rispetto”. E ancora: “Io non sto facendo campagna acquisti. Siamo in mezzo al popolo par fare recupero crediti casomai, nel senso che andiamo a chiedere consensi perché dobbiamo ridare speranza ai cittadini. Finché ci sono giochetti, come li chiama Berlusconi, però i giochetti sono di altra natura. Ci è stato chiesto di fare la lotta, si è fatta la lotta, per semplificazione della politica, con meno partiti. Si è poi arrivati all’aumento esponenziale dei poli in lista. Questo vuole dire qualcosa. Vuol dire che l’offerta politica non è sufficiente”.

“Lei però sta facendo nascere un altro partito” incalza Belpietro nell’intervista a “Panorama del giorno”. “Se io fossi direttore di Panorama – risponde Storace - e domani mi offrissero di fare il redattore in un giornale unificato personalmente ci rimarrei un po’ male”. “Allora è una questione personale?” chiede ancora il direttore di Panorama. “No – risponde il segretario della Destra -. Parliamo di idee in questo caso. Il giornale è un prodotto di idee, non è un fatto personale. Allora vorrei dire che io ho l’intenzione di poter rappresentare una comunità che con sacrificio si è messa insieme. Vorrei capire se questo è un delitto in democrazia. Questa comunità voleva sostenere la battaglia di Berlusconi contro alleati sleali e contro gli avversari che ha di fronte. Purtroppo Berlusconi ha preferito quelli che fino a 15 giorni fa lo prendevamo letteralmente a mattonate. Io non l’ho dimenticato”. “Allude a Fini?” chiede Belpietro. “Lo avete scritto sui giornali quello che ha detto Fini nei confronti di Berlusconi - ‘ricatto sulla legge Gentiloni, san Babila una cosa di plastica, siamo alle comiche finali’ -. Queste sono cose che abbiamo letto fino a 15 giorni fa. Adesso scoppia l’amore e al posto dei voti ci sono i veti”. E alla domanda “nei sondaggi a quanto viene data la Destra?”, Storace risponde: “Non abbiamo i quattrini, noi abbiamo solo l’entusiasmo che è tanto e che è incontenibile”. E quando Belpietro gli fa notare che “una sua parlamentare sostiene che siete al tre per cento”, il leader della Destra precisa: “Credo che quello sia il sondaggio riferito a quando stavamo nella coalizione. Fuori dalla coalizione prenderemo almeno il doppio dei voti”.

lunedì 11 febbraio 2008

La Destra di Storace...Destra?! Vecchie nuove destre e rose bianche non profumate


Colpo di scena a destra: al termine della prima Conferenza nazionale organizzata da La Destra a Trieste, Francesco Storace annuncia la rottura con il Popolo delle Libertà.

Non rottura totale ma volontà di correre da soli espressa dalla gente e quindi La Destra resta disponibile per un accordo elettorale con il Pdl ma avvierà subito la raccolta di firme per la presentazione delle proprie liste elettorali.

"La nostra presenza", ha detto Storace, "non dipende solo da un simbolo, ma dal richiamo ai valori. Ma l'alternativa è di non rappresentare nulla. Siamo i più leali di tutti, ma Berlusconi se lo toglie dalla testa che aderiamo al Ppe. Se la Lega non vuole sporcarsi le mani con Mastella, figuriamoci noi. Dobbiamo prepararci a tutto, ma non pretendiamo tutto. La battaglia per il simbolo è scontata perché è questione di dignità e non di visibilità, ma da soli c'è il rischio di far vincere Veltroni. La Destra vuole contribuire a combattere il centrosinistra ma a una condizione, che sia rispettata la nostra dignità".
E, sorpresa delle sorprese, Storace ha deciso di candidare Daniela Santanchè come premier.
La Santanchè ha prontamente dichiarato: "ringrazio di cuore Storace e tutti i dirigenti e resto a disposizione del partito per le decisioni che stiamo per assumere con il grande orgoglio di rappresentare, assieme a migliaia e migliaia di militanti e simpatizzanti la vera destra italiana. Siamo tutti pronti a batterci con il coraggio di sempre per tenere alti quei valori e quegli ideali che nessun cartello elettorale o personale potrà mai cancellare".
La decisione è ormai ufficiale anche perchè, a seguito del colloquio con Silvio Berlusconi, Francesco Storace ha dichiarato: "abbiamo presentato con orgoglio la candidatura di Daniela Santanchè a premier per La Destra. Di fronte ai veti verso La Destra, nessuna scelta. Così, La Destra corre da sola e non va nel Pdl. Si pretende che La Destra non ci sia. Con Berlusconi c'è un rapporto che va avanti da anni, ma noi andiamo comunque con il nostro simbolo".


Nasce al Centro la Rosa Bianca per l'Italia
Una rosa bianca con lo stelo verde e due foglie blu accompagnate dalle parole libertà e solidarietà. E' lo stemma della nuova formazione politica nata dai fuoriusciti dell'Udc Mario Baccini e Bruno Tabacci, rispettivamente segretario e candidato premier alle elezioni, e che vede tra le sue fila, in qualità di presidente, l'ex segretario della Cisl Savino Pezzotta.
Il nuovo partito si chiamerà La rosa bianca per l'Italia e correrà da solo alle prossime elezioni politiche. Il movimento presenta tra le linee programmatiche la tutela della famiglia, della vita e una rimodulazione dello stato sociale.
C'è semplicemente da dire comic elezioni 2008 e non voto!

"Il mio identikit politico è quello di un libertario, tollerante. Se poi anarchico l'hanno fatto diventare un termine orrendo... In realta' vuol dire solo che uno pensa di essere abbastanza civile da riuscire a governarsi per conto proprio, attribuendo agli altri, con fiducia, le stesse capacità" ( Fabrizio De André )