SITO ANARCOLIBERALE A CURA DI DOMENICO LETIZIA. Laboratorio per un Neo-Anarchismo Analitico che sia Liberoscambista, Volontarista, Possibilista e Panarchico con lo sguardo verso i valori del Liberalismo Classico, del Neo-mutualismo e dell'Agorismo. Un laboratorio che sperimenti forme di gestione solidali, di mercato dencentralizzato e di autogestione attraverso l'arma della non-violenza e lo sciopero fiscale, insomma: Disobbedienza Civile

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lunedì 28 aprile 2008

L'Intervista Libertaria: Fabrizio Caruso racconta

Da Internet questa interessante intervista:

''Siamo molto vicini a 'Eros e civiltà' di Marcuse''. Fabrizio Caruso - 30 anni, pubblicitario - racconta ad Affari la genesi di Sexpol: “Il movimento è nato a settembre dell'anno scorso a Milano. Abbiamo raccolto tanta simpatia, tante adesioni”.

Tu sei il coordinatore nazionale, come si sviluppa il progetto?

"Siamo in fase costituente, per il momento ci hanno contattato centinaia di persone da tutta Italia. E' un ottimo risultato: sai, non avendo l'8 per mille è difficile fare proselitismo! I nostri obiettivi sono la riflessione politica e psicanalitica, non affrontiamo certo temi di dominio generali. La nostra meta finale è diventare un gruppo riconoscibile, di tipo associativo".

E fare anche politica?

"Vorremmo approdare alla politica con qualche proposta:'' l'Italia dal punto di vista “sessuale” ha tanto da imparare, è un Paese ipocrita. Un esempio lampante sono i Dico, ormai persi. Meno se ne parla meglio è, vedi il comportamento di Andreotti…".
"Ci piaceva la Rosa nel Pugno, ma è morta e sepolta. Vogliamo affrontare seriamente il problema delle libertà individuali: c'è bisogno di maggior libertà, ognuno deve essere libero di decidere per se stesso, senza interferenze…".

Come avete costruito la vostra rete di contatti?

"Abbiamo cominciato a lavorare su internet e proprio grazie al web abbiamo ricevuto contatti dalla Sicilia e dall'estero, soprattutto dalla Francia dove l'adesione al movimento è quasi doppia rispetto a noi. Lì è più diffuso l'utilizzo dei forum, ma il pubblico italiano è effettivamente “migliore”: molti giovani, decisamente colti".

domenica 27 aprile 2008

Forse I Radicali faranno la scelta giusta...quella del no PD

da una nota di agenzia letta a Radio Radicale:

"Ancora non abbiamo fatto la scelta di iscrizione al gruppo, c'è tempo per farla fino al due maggio. E' una valutazione che dovremo fare in questi giorni, avendo il Pd fatto la deroga per Italia dei Valori, al contrario di quel che è stato detto in campagna elettorale. Vogliamo comprendere meglio come si configura questo nostro rapporto con il Pd, e dunque questa scelta ancora non l'abbiamo fatta". Lo ha detto la neodeputata Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani ed eletta nelle liste del Pd, intervistata da Radio Radicale.
"Domani alle 13 è prevista una riunione alla quale noi andremo perché è la riunione degli eletti nelle liste del Pd. Ci sarà un intervento di Veltroni, e lo seguiremo" ha detto la Bernardini, che ha ricordato - al momento della procedura di accreditamento a Montecitorio - di avere procedimenti in corso per le iniziative di disobbedienza civile messe in atto dai Radicali nei mesi e negli anni passati.

"Il prossimo processo, che riguarda le disobbedienze civili per la legalizzazione delle sostanze stupefacenti e per modificare la giurisprudenza sul consumo e la detenzione, ci sarà a Siena il 18 giugno, insieme ad altri nostri compagni. Quindi alla domanda esplicita ho risposto: sì, ho carichi pendenti" ha concluso la Bernardini.

venerdì 25 aprile 2008

La Fini-Giovanardi non giova a un caz..!

La sentenza della Cassazione conferma l’impianto ultra-proibizionista della legge “Fini-Giovanardi” che arriva a penalizzare anche comportamenti che non ledono libertà o prerogative di altri che non siano la morale da stato etico tradotta in legge dal Governo Berlusconi nel febbraio 2006. Con queste premesse è chiaro che nella XVI legislatura il Popolo della Libertà non potrà che aggravare ulteriormente i fallimenti del “controllo delle droghe” con politiche sempre più repressive anche in onore delle necessità di promozione di leggi emergenziali per garantire la sicurezza in Italia. Questa reazione va contrastata ,anche, col ricorso alle esperienze positive di altri paesi e sulla totale mancanza di argomenti scientifici dei dogmi proibizionisti.

Auguro a tutti un buon 25 Aprile ricordatela la Resistenza, ricordate la lotta per la liberazione, una liberazione che stesso chi ha compiuto sa che c'è ancora molto ma molto da fare! Resistere è un dovere libertario! Ci sono ancora uomini e dogmi che distruggono la società: lo stato, la chiesa, le religioni varie, il trionfo della religione Musulmana, i nuovi nazi-fascisti, i vecchi nazi-fascisti e tutti i neo o post leninismi (son quelli peggiori) che in nessuna parte del mondo hanno mai portato giustizia anzi..... Mi permetto anche di citare la nuova repressione razzista e fascista messa in pratica contro i Rom anche da quella parte politica e sociale che si definisce progressista. Buona liberazione per oggi e per domani!

giovedì 24 aprile 2008

Liberalizziamo la prostituzione.

Una raccolta firme per una proposta di legge popolare per la liberalizzazione della prostituzione: aderisci anche tu vai su http://www.firmiamo.it/liberalizziamolaprostituzione

martedì 22 aprile 2008

APPELLO AI LIBERTARI


C'è bisogno nel nostro Paese di un nuovo movimento radical-popolare: non l'ennesimo partito, scelta questa bocciata dalle urne, ma di un soggetto che strategicamente svolga la funzione di aggregare istanze autenticamente libertarie per rappresentarle politicamente. Le battaglie politiche oggi si conducono sui media, prima ancora che nelle cabine elettorali. Sta a noi allora, eredi di un nuovo situazionismo, operare perchè la parola libertà non venga vagamente declinata in termini chimerici o demagogici ma si sostanzializzi in sempre maggiori spazi di libertà individuali. Facci saperi che ne pensi e per info scrivi a: info@sexpol.it

Grazie Marco, ma non parteciperò

Ringrazio Marco per questa stupenda e calorosa lettera:

Caro Domenico,

con inevitabile inadeguata celerità, l'"Assemblea dei Mille" che abbiamo preannunciata e prevista per il 2/3/4 Maggio a Chianciano sta ora cominciando a prender forma e a confermare la grande opportunità che presenta non solamente per noi (noi della galassia radicale e della componente liberal-socialista del PS di Mauro Del Bue, che è con me proponente di questo appuntamento).

L'esito delle elezioni, così grave, così rivoluzionante gli assetti di regime, rende manifestamente necessario e possibile tentare una riflessione, un dibattito al massimo "aperti", sul da fare a partire da punti di vista differenti, ancor ieri distanti, estranei, anche avversi. È bene, penso, non dimenticare quanto in tutto questo v'è di conseguenze del pieno successo dell'operazione Rosa nel Pugno, alternanza per l'alternativa. La dissoluzione della legislatura ne è stata conseguenza obbligata, sfascista, da parte degli assetti di regime manifestamente messi in crisi; crisi che è tuttora in pieno corso. Perfino il "vincitore" delle elezioni ha ora problemi e pericoli da governare (o sgovernare) impensabili due anni or sono. L'"alternativa storica" del Partito Democratico, che ha rianimato la piazza, esce però contemporaneamente indebolita nelle urne e, ora, nel dopo-voto, è espost! a a contraddizioni e difficoltà che mi appaiono gravemente sottovalutate. Quanto alla Destra vincitrice, in queste ore, sembra che A.N. non esista più e la Lega dominatrice...
Sembra. Così come sembra che Di Pietro sia dominus di una alleanza con il PD. Sembra.
L'"Assemblea dei Mille" - ad oggi, a quest'ora, può contare sulla partecipazione di Khaled Fouad ALLAM; Marco BOATO; Cinzia DATO; Biagio di GIOVANNI; Roberto DEFEZ; Carlo FLAMIGNI; Grazia FRANCESCATO; Luca GIANAROLI; Luigi MANCONI; Ignazio MARINO; Fabio PAMMOLLI; Mario PATRONO; Tommaso PELLEGRINO; Paolo PILLITTERI; Aldo LORIS ROSSI; Piergiorgio STRATA, fra gli altri, OLTRE, beninteso, vecchi e nuovi parlamentari radicali e le dirigenze dei soggetti della galassia. Adesioni particolarmente significative devono esserci confermate nelle prossime ore e - ne sono certo - nei prossimi 3/4 giorni. Con Marco Cappato - al cui impegno si devono la maggior parte delle adesioni di già confermate e di quelle che attendiamo - siamo in queste ore a Strasburgo, dove speriamo di poter acquisire subito altre presenze politiche e parlamentari.
Come immagini, queste prime adesioni che comunicheremo nelle prossime ore anche da Radio Radicale e dai vari siti, divenendo di dominio pubblico, dovrebbero molto aiutarci per passare ben presto a dover risolvere i problemi della organizzazione; dell'ordine dei lavori della Assemblea.
Naturalmente, intendiamo invitare esponenti di tutte le forze politiche interessate a cogliere l'opportunità di questo appuntamento. Ma anche - direi soprattutto - quanti per i loro studi, le loro professioni scientifiche e accademiche possono alimentare un dibattito sulla obiettiva urgenza di riforme anche formali e strutturali dei soggetti politici e sociali coinvolti in una generale crisi. Una crisi che potrebbe divenire di crescita e di rafforzamento dei residui di democrazia e di legalità, che connotano la realtà italiana.
Per concludere, un accenno alla nostra situazione: più che mai siamo riusciti a schivare, a neutralizzare un ennesimo e manifesto tentativo di eliminarci. Francamente, non sarei certo che coloro che l'hanno tentato avranno, loro, maggiore durata e forza da spendere
E, per la tua e vostra partecipazione, ti segnalo le condizioni davvero straordinarie che siamo riusciti ad ottenere da una Chianciano che, onestamente, continua a sorprenderci per le condizioni di soggiorno e di attività che riesce tuttora ad assicurare. Sai come accade: conviene evitare di decidere all'ultimo momento, potrebbe essere troppo tardi.
Ciao, in quei giorni compio l'ultimo passo per divenire poi a pieno titolo un giovane ottantenne. Son certo che sarà festa nostra, e non solo mia.

Ciao,

Marco
pannella@radicali.it



Caro Marco,
Non parteciperò. Da tempo sostengo i Radicali nelle loro battaglie, ma ora no, questo non vuol dire che in futuro non continuerò a sostenerli ma ora no, non condivido assolutamente l'entrata dei Radicali nel Pd mi sa di incoerenza e di paura di scomparire.
I veri Radicali combattano non si trasformano!
Saluti,

Domenico.

lunedì 21 aprile 2008

Eletti i 9 radicali nelle liste Pd, ma ora?

La 'pattuglia' dei Radicali inseriti nelle liste del Partito democratico, dopo l'accordo politico ed elettorale di Marco Pannella ed Emma Bonino con il leader del pd Walter Veltroni, non avrà defezioni in Parlamento. Tutti eletti, infatti, sia al Senato sia alla Camera, i 9 candidati radicali, anche se per uno di essi sarà decisivo il gioco delle opzioni.

Al Senato, risultano eletti Emma Bonino in Piemonte, Marco Peduca in Toscana e Donatella Poretti in Puglia. Alla Camera, un seggio per Maurizio Turco nel collegio Lombardia 3, Marco Beltrandi in Emilia Romagna, Matteo Mecacci nel collegio Lazio 2, Elisabetta Zamparutti in Basilicata e Rita Bernardini nel collegio Sicilia 2. Praticamente eletta anche Maria Antonietta Farina, la vedova Coscioni, che però dovrà attendere per l'ufficialità il gioco delle opzioni. Prima fra i candidati non eletti in Friuli Venezia Giulia con Cesare Damiano capolista, potrà essere comunque 'ripescata' in Parlamento in quanto l'ex ministro del Lavoro è stato eletto anche nel collegio Piemonte 2 sempre per la Camera dei deputati
Dopo l'accordo con Veltroni per la candidatura dei 9 radicali all'interno delle liste del Pd per il Senato e per la Camera, non erano mancate polemiche, in quanto il leader Pannella ed altri esponenti del partito della Rosa nel pugno avevano obiettato sulla mancata certezza che i posti assegnati ai radicali nell'ordine di lista garantissero davvero la loro elezione in Parlamento.

Ma ora i Radicali faranno i Radicali? Personalmente credo di no!

"Il mio identikit politico è quello di un libertario, tollerante. Se poi anarchico l'hanno fatto diventare un termine orrendo... In realta' vuol dire solo che uno pensa di essere abbastanza civile da riuscire a governarsi per conto proprio, attribuendo agli altri, con fiducia, le stesse capacità" ( Fabrizio De André )